Le provvigioni sono troppo alte: io voglio scendere!

Vuole farlo da sola?

Preferirei farlo con qualcuno.

Vorrebbe un professionista.

Già. E magari uno bravo.

Ha qualche idea?

Sì ma ho un problema.

Sentiamo

... è una cosa un po’ personale… riservata, mi capisce?

Benissimo, ma stia tranquilla. Qui siamo solo io e lei. Mi dica pure.

Allora… il fatto è che non voglio pagare le provvigioni e di sicuro non quelle che mi hanno chiesto loro.

Mi scusi. Loro chi?

Loro. I professionisti che ho scelto.

Perché sono alte?

Be’, non molto, ma un po’ più alte del mercato sì. Un punto in più.

Posso farle una domanda?

L’ha già fatta.

Ok, dicevamo. Lei vuole sapere se ha senso provare ad abbassarle, giusto? è qui per questo.

Esatto. Ci ho provato. Sono andata a incontrarli e gli ho detto che voglio scendere, che ne so, almeno di un punto o magari due, perché insomma, casa mia è davvero bella e si vende in un attimo…

Aspetti aspetti. Ancora prima di iniziare, lei ha proposto ai suoi consulenti di abbassare le loro provvigioni... è corretto?

Sissignora.

Sllora mi segua: se lei non solo vuole un professionista ma ne vuole anche uno bravo, parole sue, consideri che quel professionista dovrà dedicarsi a lei tutti i giorni finché non avrà venduto il suo immobile. E che per farlo dovrà avere tempo e risorse che negherà a qualcun altro e competenze per le quali avrà speso altro tempo e altre risorse. E poi c’è un altro aspetto.

Si?

Sì. la matematica. facciamo un esempio. Su un immobile da 300 mila euro il 3% è pari a 9000. giusto? bene. e il due a 6000. la differenza tra la provvigione che chiede il suo professionista bravo e quella che lei vorrebbe pagargli è di 3000 euro. non un cifrone, giusto?

In effetti. Mi ha convinto.

Ecco. non ho finito.

Ah no?

No: c’è un’altra cosa. Per come la vedo io, il 97% di parecchio è mille volte meglio del 98% di niente.

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Tutte le risposte di un professionista

> Sto cercando casa ma non voglio perdere tempo.

> Scegli un PROFESSIONISTA.

> Dimmi perché.

> Perché un professionista ti aiuta a trovarla.

> E una volta trovata, il professionista, poi, ha tutte le risposte?

> Dipende dalle domande.

> Spiega.

> Lavoriamo nel mercato immobiliare, siamo nati come agenti immobiliari, e ci siamo specializzati come property finder. Siamo professionisti, ma non siamo tuttologi.

> Ah no? Cioè?

> Chi ci sceglie, sa che siamo bravi e sa anche che non sappiamo fare tutto. Ovvero non abbiamo le risposte a tutte le domande.

> Mmm. Perché?

>Perché facciamo solo quello che sappiamo fare per davvero. Abbiamo competenze allargate ma anche limiti.

> Limiti?

> Limiti, sì, cioè ambiti precisi.

> Mi fai un esempio?

> Conosciamo la legge, e la fiscalità, ma non siamo avvocati o fiscalisti. E quando ce ne serve uno bravo sappiamo chi chiamare.

> Me ne fai un altro?

> Sappiamo scrivere e sappiamo usare imovie

> Ma non facciamo gli scrittori o i video maker e per comunicare usando testi e video, lavoriamo con chi di mestiere fa lo scrittore e il video-maker.

> Questo mi piace, ma torna alle domande

> Ok, cara. Senti. Su due piedi, davanti al cliente che chiede, diamo solo le risposte che siamo in grado di dare.  quanto alle altre, ci rivolgiamo alla rete di professionisti che abbiamo scelto di avere al fianco.

> Quindi dici che per trovare la casa che cerco dovrei scegliere un professionista?

>Dipende da quello che cerchi. Dal servizio che DESIDERI. Se non vuoi impazzire fra mille annunci online, se non vuoi fare su e giù a vedere duemila case sbagliate...

> Sì, e poi deprimermi, e poi rinunciare…

> Esatto, cara. Se non vuoi perdere tempo se di tempo non ne hai proprio, allora un professionista è l’unica risposta che davvero ti serve. Sempre che il tuo desiderio sia abbastanza forte…

> In che senso?

> Coloro che reprimono il desiderio, lo fanno perché il loro desiderio è abbastanza debole da poter essere represso.

> Grazie, Osho.

> Comunque era Blake, saputella. Sentiamo se ne hai una migliore.

> Certo. Cerchi casa? Inizia a desiderare.

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NON SCEGLIERE UN PROPERTY FINDER SE…

Se non è così vero che stai cercando casa,

se ti piacerebbe, sì, ma non hai fretta,

se ci stai pensando, ma magari non subito,

allora non scegliere un property finder.

Non farlo.

> Perché?... Parlano tutti bene dei PROPERTY FINDER.

Infatti. Se parlano bene è perché i PROPERTY FINDER, quelli veri, lavorano BENE.

> Fammi capire: in che senso lavorano bene? E perché allora, se lavorano bene non dovrei scegliere un property finder per cercarmi casa?

Perché un PROPERTY FINDER non si limita a cercartela, ma te la trova. Ti ascolta, studia i tuoi bisogni, ti aiuta a scegliere le priorità.

> Bello... Poi?

Si muove fra i suoi contatti e va a cercarti la casa perfetta. Poi ti chiama e ti porta a vedere tre o quattro case. E tutte tre o quattro in linea con quello che vuoi.

> Eh, mi sembra una cosa buona.

Certo che lo è. A patto che tu voglia DAVVERO cambiare casa.

> E se invece voglio solo dare un’occhiata in giro, capire cosa c’è… sondare il mercato, le zone i prezzi…

Allora vai su internet e fai il “turista immobiliare”.

> Ma lo sai che sei antipatica?

Sì, tesoro, ma per essere simpatica con chi mi sceglie, devo per forza essere antipatica con chi non è pronto per farlo. Non posso proprio perdere tempo.

> Allora vado in agenzia e faccio perdere tempo a loro che tanto è gratis.

Ma brava! Perché invece gli agenti immobiliari hanno tempo da buttare.

> Be’, scusa, è il mercato, no? Quando vado in un negozio e provo mille maglioni, la commessa mica si offende se poi non ne compro neanche uno.

Lo dici tu.

Property finder.

Per molti. ma non per tutti.

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Ho trovato casa su internet: è bellissima!

L’ho trovata. Su internet. È bellissima...

Se hai tempo e voglia (ma soprattutto tempo, tanto tempo), trovare casa è possibile anche da soli.

C’è internet e su internet ci sono davvero un sacco di applicazioni e portali che ti possono aiutare a scegliere l’immobile che sogni.

Imposti i filtri, fai un po’ di ricerca e può darsi tu abbia fortuna.

Una volta trovato l’immobile, però, da lì al rogito, si aprono diverse questioni per le quali l’aiuto di un esperto è più che utile: è quasi indispensabile e questo non perché non ci si possa arrangiare, ma perché se può andare tutto bene, non è detto che lo faccia.

In questo video, l’esperienza di Desiderare Property Finding parla con la voce di una signora in giallo, mentre l’acquirente che ha “trovato una casa bellissima su internet”, ha un cappello e un paio di Adidas.

La prima sottopone alla seconda una serie di quesiti che per un agente immobiliare (bravo, ovvio) sono routine, ma per la compratrice di questo video sono aramaico allo stato puro.

Di seguito alcune delle domande che un bravo agente immobiliare ti pone quando hai trovato la casa che cercavi e (secondo te) non ti resta che andare dal notaio e chiamare i traslocatori.

  1. Sei sicuro che la casa sia conforme catastalmente? Sai che se non lo è l’atto potrebbe essere nullo?
  2. Sai che la banca non ti eroga il mutuo se ci sono degli abusi nell’immobile?
  3. Sai che puoi chiedere di depositare il saldo prezzo dal notaio al rogito?
  4. Sai che puoi registrare e trascrivere in Conservatoria il preliminare a tua tutela?
  5. Sai che le tasse per la compravendita, se acquisti da un privato, sono basate sul valore fiscale e non sul prezzo della transazione?
  6. Sai che se non verifichi prima dell’atto se il venditore è in regola con il pagamento gli ultimi due anni sono per legge a tuo carico? Esattamente come le spese straordinarie già deliberate.
  7. Sai che puoi acquistare con le agevolazioni “prima casa” anche se non hai ancora venduto il tuo immobile?
  8. Sai che puoi scontare dalla tassa di registro quanto hai già pagato per la tua “prima casa”?
  9. Sai che il venditore ti deve informare sul consumo energetico dell’abitazione fornendoti l’Attestato di Prestazione Energetica?
  10. Hai verificato che sull’immobile non sia presente qualche IPOTECA GIUDIZIALE?
  11. Sai che se vende una società gli atti possono essere REVOCATI?
  12. Sai che se l’immobile arriva da una donazione un terzo potrebbe vantare dei diritti sull’immobile? E probabilmente la banca non erogherà il mutuo!
  13. Sai che l’edilizia agevolata non si può vendere a prezzi di mercato?
  14. Sai la differenza tra caparra confirmatoria e caparra penitenziale?
  15. Hai verificato che tutti i proprietari (anche l’ex moglie/marito) abbiamo accettato la tua proposta d’acquisto?
  16. Hai fatto una visura?

I quesiti continuano, ma prima di perdere la speranza, segui il consiglio della “signora in giallo” e scegli un bravo agente immobiliare, ricordandoti poi la differenza tra chi lo fa per mestiere e chi per caso.

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Come vendere casa e vivere felici e contenti

video

Siamo nati come agenti immobiliari e ci siamo specializzati in property finding scegliendo di creare una rete di professionisti che condividesse un approccio al mercato davvero specifico.

Al nostro cliente non proponiamo le case che abbiamo a disposizione in portafoglio, ma andiamo a cercare quella giusta, la migliore per lui. Lo facciamo tutti i giorni, da un sacco di tempo e in questo tempo abbiamo raccolto esperienze che condividiamo volentieri con chi ci segue. Oggi vogliamo parlare a chi sta pensando di vendere casa e lo facciamo con un elenco di cose da fare e di cose da evitare.

DESIDERARE PROPERTY FINDING

presenta

"Come vendere casa e vivere felici e contenti."

Sottotitolo: la mini-guida per il venditore illuminato.

 

N.1

DATE IL VOSTRO IMMOBILE A UN SOLO INTERLOCUTORE.

NON A MILLE.

La tentazione può essere quella di “diversificare”, come si dice, per non dare l’esclusiva a nessuno credendo così di aumentare le possibilità. Eppure,circa le possibilità di vendita, diversificare non fa rima con aumentare, ma equivale a un altro verbo, che in gergo tecnico, inizia con sput e finisce per tanare.

Se lo stesso immobile ce l’hanno dieci agenzie, a volte va di lusso, altre (cioè più spesso) no. Può capitare che vada bene, e che nel mucchio, una su dieci riesca a piazzare la casa, ma con il “se capita” non si dormono sonni tranquilli. Né si pianifica una vendita.

Lo sappiamo perché facciamo i property finder, cioè cerchiamo case per mestiere e per farlo ci mettiamo nei panni del nostro cliente che quando vede la stessa casa offerta da più agenzie, magari a prezzi diversi, la scarta.

Se infatti avete mai provato a cercare una casa online, vi sarà capitato di vedere lo stesso immobile proposto da due, tre a volte quattro, diverse agenzie, con cifre, metrature, condizioni che cambiano. Il risultato per chi sta cercando casa è frustrante e di sicuro non rassicurante, quando non demotivante.

Come dire: se in tre annunci della stessa casa, Tizio la offre a duecento, Caio a centoventi e Sempronio a centocinquanta (e stiamo parlando della stessa - identica casa), bene che vada, vi passa la voglia.

Se lo pensate voi, o l’avete mai pensato, sappiate che anche il vostro potenziale compratore potrà pensarlo.

Quindi?

TIPS NUMERO UNO: DATE IL VOSTRO IMMOBILE A UN SOLO INTERLOCUTORE CHE ABBIA RELAZIONI CON ALTRI DUEMILA. QUINDI UN AGENTE “COLLABORATIVO”

 

N.2

DITE SOLO LA VERITÀ.

Ovvero fornite le misure corrette, i dati relativi all’urbanistica, ai permessi, alla reale commerciabilità del vostro immobile, e ai tempi di consegna.

Allontanarvi dalla realtà dei fatti non vi avvicinerà alla vendita, ma a un’immagine poco edificante che non vi porterà affatto lontano. E di sicuro non dal notaio.

TIPS NUMERO 2.

Dire la verità, non significa sminuire l’immobile, o metterne in luce i difetti. Significa solo dire le cose come stanno, eventuali problemi inclusi, e magari proporre possibili soluzioni.

 

N. 3

OCCHIO AL PREZZO

Chi vi consiglia di mettere in vendita il vostro immobile al doppio del suo valore (perché tanto poi il cliente tratta) non fa il vostro interesse. Perché?

Per esempio perché se il budget di chi cerca casa è di 100 e voi mettete in vendita il vostro immobile a 200, pensando di chiudere alla metà, lui non vi troverà mai. E se anche dovesse trovarvi, si chiederà il perché di COTANTA differenza.

Vi abbiamo raccontato di questi tre principi di buona condotta del venditore illuminato perché noi cerchiamo case  ma non per caso: per professione, cioè lo facciamo tutti i giorni e in questi anni abbiamo imparato che se il venditore agevola il nostro lavoro, il nostro lavora gira meglio e siamo tutti più felici.

Caro cliente, in poche parole:

  • fatti trovare.
  • non raccontare banane
  • e scegli un interlocutore serio*

*Cioè un'agente collaborativo

 

Come stabilire il budget per comprare casa.



Se hai deciso di comprare casa, la prima cosa da fare è stabilire il budget, ovvero (leggere con voce seria, impostata, da prof. con gli occhialetti) quantificare tre dati:
A) quanti soldi vuoi spendere;
B) quanti ne puoi spendere;
C) quanti ne hai spesi davvero.
Queste tre informazioni sono parte fondante del budget che è uno strumento contabile di tipo preventivo atto a rilevare certi fenomeni all’inizio di un determinato tempo prestabilito e a verificarne la rispondenza a cose fatte.

Un punto alla volta.
"Quanti soldi vuoi spendere?" È la domanda che si pone il sognatore, detto anche the dreamin’ buyer, che una volta era un tizio normalissimo ma poi ha sentito di uno che aveva comprato la residenza estiva del cardinal Farnese su Ebay, a un’asta, per un pugno di dollari e da lì ha sbroccato. The dreamin’ buyer è colui che vuole un pentalocale in piazza Duomo a Milano (o San Marco a Venezia) al prezzo di una quota di dieci di un rustico in provincia di Agrigento, da ristrutturare, “come visto e piaciuto”. Questa tipologia umana di acquirente, nel corso dei secoli, ha portato centinaia di agenti immobiliari e qualche decina di property finder alla calvizie precoce. Il suo approccio specifico, poi, lo conduce di norma a non concludere una fava: di case ne guarda a pacchi e ciuffi, ma non ce n’è una che gli vada bene, non sulla base del confronto sogno-realtà e a poco anzi a nulla serve mostrargli il borsino o informarlo sull’andamento del mercato di noi umani, di questi tempi, perché nella testa e nei pensieri del D.B. resterà sempre il caso di quell’amico che è riuscito a comprare la casa di Madonna. Per due soldi. Alla fiera dell’Est.

Circa la domanda “Quanti soldi puoi spendere?”, i metodi si sprecano.
A)
C’è il verbo declinato nudo e crudo:
Hai cento monete nel maialino e punto stop.
B)
C’è poi la variante latifondista:
Oltre alle cento monete, hai anche una zia che ha un garage che non usa più: valore totale porcellino più garage uguale centoventi.
C)
C’è quella finanziaria, alla Gordon Gekko:
Cento monete, il garage della zia e pure la casa, sulla quale non ha ipoteche né mutui e che potrebbe andare in garanzia per aprire un finanziamento che porterebbe a tenerti le cento monete e investirle in trading e a comprare casa senza scucire liquidi.

D)
C’è sempre un’opzione D, soprattutto con noi che non a caso ci chiamiamo DESIDERAre.
Oltre alle cento monete, se decidi che il budget giusto per la casa che ti serve, è di cinquanta in più (o duecento), sappi che con noi potrai avere al tuo fianco una squadra di professionisti capaci di guidarti verso una concreta analisi reddituale, di spalleggiarti con una consulenza ad hoc e di aiutarti a scegliere le migliori condizioni del mercato.

E, a casa trovata, potrai anche tirare la riga e tornare al punto C.
C1 (non C di Gordon Gekko), ovvero a verificare quanto sia piacevole non trovare differenze tra i soldi che potevi spendere e quelli che hai speso sul serio con in più - omaggio della casa - la certezza che saranno stati soldi ben spesi.

la certezza

Mr and Mrs Smith cercano casa con DESIDERAre

Ufficio dei property Finder - È una giornata di sole. Vento fresco di inizio autunno dalle finestre aperte. Una coppia giovane entra nell'ufficio.

Lei, sorridente ma agitata.

Lui in silenzio, saluta da lontano, con un cenno della testa.

Property Finder: Buongiorno, benvenuti. Prego, accomodatevi. Allora, dei preliminari già ne abbiamo parlato, per questo incontro ci concentreremo sui dettagli. Ma prima di tutto, ditemi, come procedono i preparativi per il grande giorno?

LEI - Benissimo.
LUI - (grosso sospiro, poi uno sbuffo.)

PF - Beh, direi che è tutto nella norma. Ottimo. Veniamo a noi: dall'ultimo incontro mi era parso di capire che avete delle esigenze particolari...
LUI - Innanzitutto, mi lasci dire che non abbiamo bisogno di essere qui. La casa la potevamo trovare benissimo da soli.
PF - Sono sicuro di questo. E... perché non l'avete fatto?
LUI - Beh perché... il mercato è altalenante. L'euro troppo forte. Lo yen ... mio cugino... e poi...
PF - E poi?
LUI - (sottovoce) E poi non non abbiamo trovato niente... Ancora. Niente ancora.
PF - Sono fiducioso che prima o poi su internet apparirà la casa dei vostri sogni. Nel frattempo, vi andrebbe di rispondere a qualche domanda?
LEI - Certo.
PF - Avete pensato al numero delle stanze?
LUI dice tre. Contemporaneamente lei dice otto.

PF - Ehm. Giusto per essere precisi... tre o otto?
LUI E LEI - (contemporaneamente) Tre / Otto.
PF - Scrivo cinque. Vi piaccio

 

no i piani alti?
LUI E LEI - (contemporaneamente) Sì / No.
PF - Terzo piano panoramico, andrà bene. Come mettereste in ordine di priorità: cantina, terrazzo, cabina armadio.
LUI - Cantina per il vino, terrazzo per l'amaca, cabina armadio possiamo anche fare a me...
LEI - ... Eh no! No! Io alla cabina armadio non ci rinuncio! Dovrò pure averlo un posto dove mettere le scarpe!
LUI - E io il vino di papà dove lo metto, nella scarpiera?
LEI - Non sarebbe male come posto visto che ogni bottiglia puzza di anfibi usati. E poi cosa credi che... (sfuma)

VOCE FUORI CAMPO - Eccetera, eccetera.
Avete appena assistito al tipico scenario di chi cerca casa in coppia. Potenzialmente, è un inferno: lui vuole una cosa, lei vuole qualcos'altro, e si finisce col litigare prima ancora del matrimonio (o a conclusione dello stesso).

Non c'è niente di strano: la casa è il luogo in cui dovrà sbocciare il nostro futuro, ed è normale che ognuno in famiglia abbia le sue idee. Come scegliere quella che metterà d'accordo tutti, allora? C'è una sola risposta sicura: con un Property Finder DesideraRE. Costa meno di una terapia di coppia, e alla fine del percorso invece del portafogli vuoto ci sarà un tetto sopra la testa.

Il nostro lavoro non è quello di far accontentare qualcuno: il nostro compito è riuscire a trovare l'equilibrio perfetto tra le esigenze e i sogni.
Per farlo, abbiamo un metodo infallibile e approfondito per intervistare l'intera famiglia (dai senior ai piccoletti) e aiutarla a prendere le decisioni migliori.
Perché le case mediocri possono essere scelte d'istinto; ma le case migliori si trovano solo con l'esperienza.

E noi di DESIDERAre, l'esperienza, la vendiamo.

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I 5 clienti che nessun agente immobiliare vorrebbe mai aver incontrato

Noi di DESIDERAre siamo prima di tutto agenti immobiliari.

La qualifica di Property Finder è stata una conquista successiva, dettata dalla consapevolezza dei limiti del mestiere. Ma le ossa le abbiamo fatte, come tutti, in agenzia. Abbiamo rovinato decine di paia di scarpe; abbiamo perso l'impronta digitale del dito indice a furia di suonare citofoni; abbiamo, insomma fatto la nostra gavetta. Oggi sentiamo di voler fare un tuffo nel passato, con una carrellata di clienti che nessun agente immobiliare vorrebbe mai incontrare/aver incontrato.

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L'EMOTIVO
È il tipo di cliente per cui vale la pena di spendere qualche migliaio d'euro in più per la serranda motorizzata con chiusura a scatto in 2,5 secondi. L'emotivo è un enorme dispendio di energie fisiche e mentali: le sue richieste (tutte legittime, per carità) sono più variabili del meteo di Londra. Il prezzo di vendita può salire o scendere in base alle notizie del Tg delle 20; il suo budget dipende ogni settimana da quanto siamo vicini al 27 del mese; la presenza del terrazzino è necessaria o inutile a seconda se la trattativa comincia in estate o inverno. Frequenta l'agenzia anche una volta concluso l’incarico, perché sa che lì troverà una sorta di confessionale ad aspettarlo. Si consiglia per lui un agente dotato di esperienza, nonché di doti da padre spirituale.

IL COMPLOTTISTA
È colui che pensa che le agenzie immobiliari aprano nel mondo solo per far fessi i poveri cittadini indifesi, e il suo voler smascherare le bugie dell'agenzia diventa una sorta di missione. È quello che entra minacciando che a lui non la si fa, e alla prima cosa che non gli va giù (tipo il fatto di dover pagare l'agenzia) ribalta il tavolo della trattativa (qualche volta letteralmente) e va via. Ma è lo stesso che torna, mesi dopo, perché da solo non è riuscito a vendere/comprare niente.

IL SEPOLTO IN CASA
È il tipo di venditore che ha una concezione personale e creativa dell'ordine. Non serve a niente chiamarlo 72, 48, 24, 12, 6 e 3 ore prima della visita di un potenziale acquirente, per chiedergli di "mettere la casa nelle condizioni migliori". Si limiterà probabilmente a creare un sentiero spostando col piede i giochi dei bimbi, il bucato asciutto di due settimane prima, il bucato (sporco) da fare tra due settimane. Ad ogni visita è possibile notare un numero variabile di pargoli o animali domestici, segno che ogni tanto se ne perde qualcuno sotto i cumuli di quella che planimetricamente dovrebbe essere l'area soggiorno, ma che è accatastabile come discarica abusiva. È lo stesso che si lamenta perché le trattative, spesso, non iniziano nemmeno.

IL DONALD TRUMP
È quello che sul comodino tiene numero 2 copie rilegate in pelle umana dell'Arte della Trattativa dell'attuale presidente degli Stati Uniti d'America, e si è iscritto una volta a un corso di Tony Fuffaro*, quindi conosce tutto sul mondo degli affari, e ci tiene sin da subito a stare in prima linea a trattare con il venditore, fregandosene di borsini, valutazioni, calcoli. L'unico prezzo buono è quello che sta bene a lui. Tra bluff, finte mosse di infilarsi il cappotto, roteazioni d'occhi intra-orbitali e punte emotive della "mamma malata", è lo stesso che - poi - fa saltare la trattativa di otto settimane per 1750 euro.

IL FAMILIARE DEL VENDITORE
Non è mai successo che un venditore non abbia il cugino geometra tre volte campione regionale di computo metrico a orecchio. Tale fantomatica entità può anche non comparire mai nel corso dell’incarico, ma verrà brandita come uno spadone medievale a due mani ogni volta che si tira fuori l'argomento soldi. Quando il cugino spunta davvero, poi, puntualmente conferma tutte le informazioni che abbiamo dato al cliente. Allora il problema diventa il governo ladro, ma vabbé.

Essere agenti immobiliari significa avere a che fare con un umanità varia, e forse il bello è proprio questo: è un mestiere onorevole e faticoso, che dà tante soddisfazioni quanti grattacapi. Per questo ci siamo permessi di alleggerire per soli cinque minuti il clima della nostra giornata e, con simpatia, di condividere la nostra classifica di clienti "difficili" in segno di solidarietà con chi è insieme a noi impegnato ogni giorno in questo duro, meraviglioso mestiere.

 


* ringraziamo Marco Montemagno per la citazione al formatore tuttologo Tony Fuffaro

Come diventare un Property Finder in 10 passi più uno

Se fino a qualche anno fa il termine property finder non si sentiva proprio e quando si sentiva, dava il via a facce perplesse e domande a raffica, oggi lo scenario è cambiato.

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"Property finder, cacciatori d’immobili, esperti in property finding".

Wow!

Queste diciture, o hashtag, iniziano a spuntare qua e là sulle pagine Facebook e sui Canali YouTube del mercato immobiliare e dei suoi operatori. Siccome sono cool (cioè, per intenderci, fanno figo a prescindere) magari stai pensando di usarle anche tu.Allora ecco una guida rapida in dieci passi più uno omaggio perché là fuori, tutto il mondo sappia come ti vendi e che come te, nessuno mai.

Numero uno.

Modifica il logo della tua agenzia immobiliare sul tuo sito web.
Se non hai il logo, fallo.
Se non hai un sito web, fallo.

Numero due.

Modifica la copertina della pagina Facebook della tua agenzia immobiliare inserendo la dicitura PROPERTY FINDER sotto la voce: “Impiegato presso me stesso”.
-> Se non hai una Pagina Facebook, falla.

Numero tre.

Modifica le informazioni del tuo profilo Facebook inserendo la specializzazione in PROPERTY FINDING sotto la voce: “Università della vita”.
-> Se non hai un profilo Facebook, sei un alieno.

Numero quattro.

Impara a usare Photoshop e almeno tre-quattro App per fare i meme.
-> Se non sai cosa siano i meme, vai su Wikipedia.
-> Se non sai cosa sia Wikipedia, sei un alieno.

Numero cinque.

Prendi un’immagine da Google immagini, una citazione su aforismi.net e ricopiala sull’immagine, poi postala.
Per scegliere la citazione, puoi usare i link di seguito riportati:

Numero sei.

Fatti stampare dei nuovi biglietti da visita.
Anche nell’epoca della rete e degli Apple Watch, il biglietto da visita figo ti posiziona subito.
> Perché?
> Ma come perché? Perché fa personal branding, ovvio!

Numero sette.

Apri un Canale YouTube, scegli una bella cravatta (se è pacchiana è meglio), mettiti davanti alla telecamera del tuo smartphone, e racconta chi sei e tutto il successo che hai. Poi carica il video e spammalo su tutti i tuoi profili come se non ci fosse un domani.
-> Se il tuo accento base non si può sentire, non preoccuparti: l’idioma - per quanto pesante - fa molto “glocal” e vende.
-> Se non hai alcun successo da raccontare, inventa. In altre parole: millanta.

Numero otto.

Crea un franchising, o una pagina Facebook che faccia credere al mondo che hai creato un franchising. Un modo semplice e tutto sommato low-cost per aprire una pagina che faccia credere al mondo che hai creato un franchising consiste nel chiedere a tutti i tuoi parenti di inserire la tua stessa dicitura fra le loro informazioni Facebook.

[Disclaimer: questo passaggio è sconsigliato a chi ha pochi parenti]

Numero nove

Apri una landing page con finestra per inserire l’indirizzo email e inizia a mandare due-tre-dieci email al giorno a chi si iscrive.

Numero dieci

Crea un corso online e una serie di e-book su come diventare property finder e mettili in vendita a 0.99 euro tramite il direct marketing.

Numero undici.

Se hai creduto che anche uno solo dei punti precedenti avesse senso, ci dispiace tanto (per te, soprattutto) deluderti: scherzavamo.

Per diventare un (VERO) PROPERTY FINDER, uno di quelli per esempio degni di far parte di DESIDERAre property finding, non basta un’etichetta (altresì chiamata hashtag) e nemmeno un bel logo:

  1. serve tempo, esperienza sul campo, preparazione, cultura, formazione e approccio.
  2. occorre che il tuo DNA sia predisposto;
  3. che tu sia adatto;
  4. che sia capace di ascoltare, vedere, sentire, immaginare dettagli che il resto del mercato immobiliare neanche considera;
  5. é indispensabile, in poche parole, che tu sia già un property finder deep inside. Con o senza hashtag.

Disclaimer finale:

Se questo post (che nelle nostre intenzioni voleva strapparti un sorriso parlando di chi crede che il "property finding" sia solo un hashtag e/o una bella strategia di marketing) ti ha urtato, magari è perché...

  1. noi non siamo riusciti a spiegarne l'intento, puramente ludico, nonché ironico (e pertanto ti promettiamo che chi ha scritto verrà punito);
  2. per quanto chi scrive si sia impegnato, e per quanto altresì nove lettori su dieci abbiano inteso il senso del post, tu proprio non l'hai colto e hai creduto che fossimo seri;
  3. sei capitato su questa pagina per errore mentre cercavi "le migliori frasi di sempre";
  4. sei appena andato a vedere nei nostri tag se abbiamo messo "le migliori frasi di sempre".

Le 4 virtù cardinali di un BRAVO agente immobiliare

Super riassunto del post "Le 4 virtù cardinali di un BRAVO agente immobiliare":

Cosa serve per diventare un property finder DESIDERAre? L'indole! In questo post in due versioni (testo da leggere e video da guardare) le 4 virtù cardinali dell'agente immobilare. Di quello bravo. Per davvero. Ovvero quello che ha tutto il diritto di entrare a far parte di DESIDERAre Property Finding.


Anche prima di unirsi sotto al marchio DESIDERAre, gli agenti immobiliari che oggi fanno parte del gruppo di Property Finder più grande d’Italia (e anche quelli che ci stanno pensando) erano già bravissimi.

Tutti quanti.

Nessuno escluso.
Il fatto è che per unirsi a DESIDERAre non basta essere un agente immobiliare punto e stop. Ci vuol altro.
> Cosa?
Ci vuole l’indole (per meritarsi il brand).

Se volessimo cercare i punti di contatto che uniscono questa squadra e - per una volta - cercassimo di farlo in modo accademico (o quasi), potremmo pensare alle virtù cardinali.
Ve le ricordate?
No?

Non siete andati a catechismo?

Ok, nel video facciamo un ripasso e poi qui vediamo cosa vuol dire per noi di DESIDERAre.

LA PRUDENZA

PER L’AGENTE IMMOBILIARE - quello bravo per davvero - LA PRUDENZA è imprescindibile: lo guiderà nella scelta della casa perfetta per te, lo porterà a controllare dettagli apparentemente irrilevanti, lo spingerà a guardare anche cose che gli altri non vedono. Più sarà prudente lui, e più felice, poi, sarai tu nella tua nuova casa.

LA TEMPERANZA

L’AGENTE IMMOBILIARE - quello bravo per davvero - CHE PRATICA LA TEMPERANZA non è mai esoso, sopra le righe. Nè sotto. Sta nel mezzo, in perfetto equilibrio zen.

LA GIUSTIZIA

PER L’AGENTE IMMOBILIARE - quello bravo per davvero - essere GIUSTO significa lavorare da dio: ovvero fare il tuo interesse sapendo che la tua soddisfazione ripagherà anche lui.

LA FORTEZZA (NON LA SOLITA RESILIENZA)

PER L’AGENTE IMMOBILIARE - quello bravo per davvero - significa non scoraggiarsi, vuol dire perseverare, andare fino in fondo. In poche parole vuol dire non mollare finché non ti trova la casa che cerchi.


  • PRUDENZA
  • TEMPERANZA
  • GIUSTIZIA
  • FORTEZZA

Se hai queste virtù e le applichi, potresti entrare a far parte di DESIDERAre Property Finding.

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CREDITS:

Il video post è un tributo a Terenzo Traisci (che ci piace un sacco!).