CINQUE DOMANDE PER SPIEGARTI CHE FACCIAMO

Property Finder, home hunter, cacciatori di immobili: ci chiamano così.

Usiamo l'inglese per identificarci, perché la nostra professione è nata oltreoceano. Prima in America, poi è arrivata in Europa e nel resto del mondo. In Italia siamo ancora in pochi: pionieri di una professione fondamentale per un tipo di società come la nostra, ma ancora poco conosciuta.

Desiderare Ikea

CHI?

Siamo quelli che fanno incontrare offerte immobiliari esclusive a domande specifiche. Siamo quelli che fanno il lavoro sporco e polveroso tra faldoni e fascicoli, dentro e fuori da case e uffici urbanistici. Siamo noi, e solo noi: una decina di consulenti in uno. Non avrai bisogno di nessun altro.

COME?

Le agenzie tradizionali cercano immobili da rivendere per trarne profitto. Noi facciamo il contrario: partiamo dall'acquirente e dai suoi desideri, e troviamo quello di cui ha bisogno.

Abbiamo accesso al più completo database di immobili esistente nei nostri territori: il nostro. E' formato dall'unione di tutti gli annunci presenti su internet (solo una minima parte del totale), dalle liste a disposizione delle agenzie tradizionali, dalle aste, più il contatto diretto con i costruttori, mercati riservati solo ed esclusivamente agli addetti ai lavori e ai quali non tutti possono accedere. Siamo quelli a cui non sfugge niente, dalle soffiate internazionali ai volantini appesi agli angoli di strada.

DOVE?

DesideraRE opera al momento in alcuni contesti specifici: Bologna e provincia, Costa degli Etruschi, Genova e provincia, Milano città, Padova e provincia, Riviera Veneziana, Torino e provincia, Modena e provincia. Ma siamo in continua crescita .

(Cerchi casa a  Venezia e non ci trovi? Sei uno di noi e… Oggi non ci siamo, ma domani chissà. STAY TUNED)

QUANDO?

Dipende. Trenta o sessanta giorni bastano a portare a termine la ricerca e formulare la predisposizione del contratto per la maggior parte dei casi. Se hai l'esigenza di farlo in meno tempo, basta dirlo.

PER CHI?

Per tutti. Un property finder NON opera solo nei mercati del LUSSO. Può fare anche quello, ma può fare molto altro. Ti aiuta a cercare casa se è la tua prima, e non sai come fare. Ti aiuta a cercare casa se ti stai trasferendo in un contesto che non conosci. Ti aiuta a cercare casa se vuoi andare sul sicuro ed evitare errori costosi da rimediare. Ti aiuta a cercare casa se non hai il tempo di farlo, o se pensi che il tuo tempo libero debba essere dedicato ad altre cose. Come la tua vita.

QUANTO COSTA UN PROPERTY FINDER? 

La nostra percentuale è più alta di quella di un'agenzia immobiliare. Ma il periodo di ingaggio - a differenza di un'agenzia - è tutto un altro cinema: da quando lavoriamo per voi, ci dedichiamo solo a voi. Come dire: per molti ma non per tutti. Ovverossia??? I property finder si concentrano su un numero ridottissimo di clienti contemporaneamente: massimo tre.

COME SI RICONOSCE UN BRAVO PROPERTY FINDER?

Per fortuna non hai bisogno di riconoscerlo tu: ci pensa il mercato a premiare le competenze e i successi. Ma ovviamente non basta scriversi Property Finder sul biglietto da visita: come riconoscere un professionista da un ciarlatano, allora? Beh, se stai leggendo queste parole, sei fortunato: hai trovato quelli bravi.

FAVOLA: I TRE PORCELLINI E LE SOLUZIONI ABITATIVE

ATTENZIONE: la seguente storia non è adatta ad un pubblico vegano.

C'erano una volta tre porcellini che vivevano in una porcile con i loro genitori. I tre porcellini mangiavano molto, e presto crebbero così tanto che la stalla diventò stretta.

- Siamo troppi per restare tutti qui - disse un giorno papà Porcello - andate per la vostra strada.

Ma prima che se ne andassero, li avvisò:

- Attenti al lupo: vuole solo le vostre costolette!

E così i tre porcellini se ne andarono.

DPF

Il primo porcellino aprì il computer.

Digitò le parole "case in vendita bosco" e scoprì che c'erano in quel momento 3665 case in vendita nel bosco.

- Fantastico! - pensò - Troverò di certo quello che mi serve.

Provò a stringere il campo di ricerca.

"Trilocali in vendita bosco": 5685 risultati.

"Bilocali in vendita bosco": 4790 risultati.

"Mansarde monolocali affitto palude": 14716 risultati.

- Mmm. - disse tra sé e sé il porcellino. Devo fare tutte queste chiamate?

Così il porcellino impostò alcuni filtri e le case si ridussero a zero.

Il tempo però passava, e papà Porcello, progettando di fare altri porcellini con la mamma, gli diede poche settimane ancora per trovare casa. Poi lo avrebbe cacciato.

Così, il primo porcellino fu costretto a darsi una mossa. Tolse i filtri e cominciò a chiamare ognuno dei 14716 proprietari di casa ma dopo un anno e un milione di appuntamenti inutili era ancora senza fissa dimora, così cominciò a drogarsi.

Trovò su Internet l’annuncio di una casa ultra-scontata, che lo convinse a trasferirsi in un piccolo monolocale sul soppalco interno mansardato ad uso ufficio di una pompa di benzina.

Qualche tempo dopo, il lupo, passando da quelle parti, chiese in giro e scoprì dove abitava il primo porcellino. Lo raggiunse ma non trovò né lui né il monolocale. Il porcellino era morto: un crollo. Ci mancava un pilastro previsto dal progetto.


Il secondo porcellino, uscito dal porcile, entrò in un'agenzia.

- Buongiorno - disse il titolare dell'agenzia. Era un signore di mezz'età, parecchio peloso, con un paio di lunghe orecchie che gli spuntavano da uno strano cappello e due denti aguzzi e bianchi.

- Buongiorno - disse il porcellino - Cerco una casa. Prima vivevo in un loft ex uso agricolo, ma ora preferirei qualcosa di più classico.

- Abbiamo quello che fa al caso suo - disse l'agente -. Il prezzo è interessante, ci serve solo uno dei suoi prosciutti come acconto.

- Un prosciutto? E io come faccio?

- Le resta l'altro! E poi, le assicuro, la casa è talmente in centro che non avrà mai più bisogno di camminare.

- E com'è? ... Bella?

- Bellissima! Stile anni '60, un po' futuristico, un po' irrazionale, cemento armato, resistentissima, mai un problema.

Fissarono un appuntamento. Per tre settimane di seguito il loro appuntamento saltò. Fissarono per la quarta settimana, ma il porcellino aveva finito le ferie, e così finse di stare in malattia. Ma venne la visita del medico fiscale e il porcellino fu licenziato.

Prima di incominciare a drogarsi, con un piccolo gruzzoletto che aveva racimolato, comunque, il porcellino riuscì a concludere la trattativa e si trasferì.

Una sera il lupo, che chissà come sapeva dove abitava il porcellino, bussò alla porta.

Toc Toc.

- Sììì? - disse il porcellino affacciandosi alla finestra. Il citofono non funzionava.

- Porcellino, sono il lupo, dovrei mangiarti.

- Vorrei scendere ma non posso. Da quando ho ceduto il mio prosciutto destro sono in sedia a rotelle e ci sono gradini ovunque. E non posso uscire di casa, la porta è stretta e l'ascensore è guasto.

- Vabbé allora soffio.

Il lupo cominciò a sbuffare forte, e la casa venne giù in una gran nuvola di cemento che si sbriciolava come fosse polvere. Cemento anni '60. E mancava un pilastro previsto dal progetto.

Mentre il lupo stava per saltare addosso al porcellino, miracolosamente indenne, questi lo riconobbe.

- Ma sei tu, lupo! Sei l'agente che me l'ha venduta! Non avevi detto che era resistentissima?

- Giuro che quella perdita d'acqua non c'era stamattina, e non sono neanche Agente Immobiliare io! - disse il lupo prima di farne braciole.


Il terzo porcellino contattò Desiderare Property Finding.

In pochi giorni fissarono una intervista di approfondimento e firmò l'incarico. Il porcellino poté dedicarsi senza pensieri alla sua attività di import export di hamburger di soia. Ebbe il tempo di farsi degli amici, e trovò anche una moglie. Non si drogò mai.

Da allora il porcellino visse felice e contento.

Morale della favola: diffida dai lupi, contatta un Property Finder DESIDERAre.

 

PROPERTY FINDER: ISTRUZIONI PER L’USO (SECONDA PARTE)

Dove eravamo rimasti? La settimana scorsa parlavamo dei trucchi per ottenere il massimo dal tuo Property Finder (trovi i primi quattro A QUESTO LINK).

Ecco altri quattro suggerimenti per aiutarci ad aiutarti:

DesideraRE

5 - Chi sei, come vivi.

Raccontaci di te tutto. Tutto quello che dovremmo sapere per trovare la casa che desideri. Anche quello che pensi non ci interessi, come il tuo stile di vita: è difficile organizzare party mondani al settimo piano senza ascensore, a meno che tu non voglia ritrovarti solo con le patatine ogni volta.

Che lavoro fai. La tua vita sociale. Quella che hai e quella che vorresti. Sai cucinare? I tuoi bambini amano il calcio vero o quello alla Playstation? Hai l'auto o usi i mezzi pubblici? La tua famiglia è vivace o silenziosa? Hai mai avuto amici tra i vicini o la sola parola ti fa venire l'orticaria? Ogni informazione è la benvenuta.

D'altra parte, noi non ci occupiamo solo di mattoni, ma delle storie che ci accadono dentro.

6 - Invitaci a casa tua.

No, non è per scroccare un invito a cena. Senza essere indiscreti, e senza ASSOLUTAMENTE giudicare come e dove vivi (ognuno è libero di vivere la sua vita come e dove crede: questo il nostro dogma). Invitaci a casa tua: i nostri occhi dovranno diventare i tuoi, dobbiamo quindi educarli ai tuoi gusti. Più di quanto faranno le tue parole e i tuoi racconti, potrebbe fare un semplice tour della tua casa.

Quando tutto andrà a buon fine, poi, scaricati i pacchi e appesi a quadri, saremo lieti di venire a trovarti (il vino lo portiamo noi). Di nuovo, non è per scroccare una cena, andrà bene anche un'insalata. Verremo per vederti felice nella tua nuova casa: nulla dà più gusto del proprio lavoro fatto bene.

7 - Allergie e intolleranze.

Non quelle che ti fanno starnutire. Cioè: pure quelle. Se sei allergico alla primavera non ti proporremo una bifamiliare vicino alla più grande foresta del mondo di pioppi. Tranquillo.

Piuttosto, preferiremmo conoscere le tue intolleranze ai comportamenti umani, le tue allergie alle manifestazioni degli altri bipedi. Rumori forti? Odori molesti? Vicini chiacchieroni? Macelli bovini? Giochi con la palla? Dicci cosa non deve passare per uno qualunque dei tuoi sensi, e noi ci assicureremo che non accada mai. Non solo per il periodo del tuo primo sopralluogo (come ci avevano insegnato a fare in qualche vecchia agenzia immobiliare). Proprio mai.

8 - Abbiamo i minuti contati?

La tua cosa è incendiata? Il patrimonio vincolato? A mezzanotte ti trasformi in una zucchina?

Se c'è un orizzonte temporale oltre il quale non può andare la nostra ricerca, abbiamo bisogno di saperlo.

Nessuna sfida è impossibile. Ma solo più avvincente.

CONSIGLIO BONUS:

Sii sincero. In tutto. Dal più piccolo dettaglio al tuo più grande desiderio. Non siamo qui per sindacare o limitarti. Siamo quelli che paghi per fare un lavoro, e farlo bene.

Alla settimana prossima!

PROPERTY FINDER: ISTRUZIONI PER L’USO (PRIMA PARTE)

Come essere sicuri che il Property Finder faccia un ottimo lavoro?
Facile: aiutaci. Non nel senso di venire con noi a visionare case, litigare con proprietari truffaldini, investigare sul passato di questo immobile o sul futuro di quel contesto. No, per quello ci siamo noi, è il nostro mestiere.

manuale_propertyfinder

Aiutaci così.

1 - Sogni e bisogni: Idee chiare. Cosa vuoi. Dove ti immagini.

Non hai le idee chiare? Ovvio, nessuno ce le ha. Però puoi cominciare da qui: scrivine qualcuna. Prendi carta e penna (o apri il pc, se ti viene meglio) e (de)scrivi come immagini la tua futura residenza. Come è divisa, in che contesto si trova, quali sono le cose che deve avere, quelle che proprio no. Comincia dal massimo a cui aspiri: per la prima stesura permettiti di essere irrazionale (però tieni in mente che Buckingam Palace non è in vendita, almeno al momento, abbiamo un contatto diretto con la regina). Fai la stessa cosa per ogni componente della tua famiglia (piccoletti inclusi).

Fatto? Bene. Ora tutti intorno a un tavolo. Leggete i vostri desideri. Confrontatevi, parlatene. Negoziate. Producete un documento condiviso.  

Se anche non dovesse essere il report definitivo, avrete trascorso due ore spensierate (e divertenti, ve lo assicuro) in famiglia.

2 - Stabilire priorità.

Nonostante la casa che desideri sia lì da qualche parte (bisogna solo trovarla), una casa è UNA casa. Una sola, non tutte le case del mondo.

Se è quello che vuoi, puoi avere terrazzo E giardino, piscina E jacuzzi, ma non centro E periferia.

Non villa E vista panoramica, non a Milano almeno.

Comprare casa - lo sai bene se l'hai già fatto almeno una volta - non significa pretendere il MEGLIO che c'è per il MASSIMO che puoi spendere. Perché non esiste nessun meglio in assoluto (io non comprerei mai una Jacuzzi, tu magari sì) ma solo il meglio PER TE. Raccontaci qual è.

3 - Definire il Budget.

Quanto puoi spendere? Quanto VUOI spendere per la casa che cerchi?

E, ancora più importante, quanti soldi hai?

Pochi o tanti, non importa. Importa che tu sia pronto a spenderli: rivolgersi ad un Property finder significa avere accesso privilegiato ad elenchi di case che restano sul mercato pochissimo tempo e solo per gli addetti ai lavori. Se non sei ancora andato in banca a chiedere un prestito, o non hai ancora venduto l'appartamento che non vuoi più, concediti ancora qualche tempo per farlo. La casa che stai aspettando potrebbe arrivare prima di quanto pensi.

4 - Definire il Budget EXTRA.

Per noi, il tetto massimo di spesa che hai fissato è più sacrosanto delle tavole della legge di Mosé.   

Ma. C'è un ma. (C'è sempre un ma).

Potrebbe succedere che tu ci tenga libere le mani fino ad una certa percentuale. Uno, due, cinque, venti percento. A volte poche migliaia di euro possono fare la differenza di accesso ad un ambiente invece che a un altro. E siccome non stiamo parlando di un telefonino che tra dieci anni sarà buttato, ma di un bene che tra dieci anni potrebbe cominciare a fruttare, avere un certo margine di manovra ci permette di entrare nei posti giusti con il giusto peso, senza limiti che - spesso - sono solo sulla carta.

Riflettici.

Finisce qui? No, certo! Altri 4 CONSIGLI tra pochi giorni. Seguiteci per restare aggiornati.

I 7 MOTIVI PER CUI SCEGLIERE UN PROPERTY FINDER (BRAVO)

"Perché dovrei rivolgermi a voi?"

La domanda che ci fanno così spesso non è per nulla scontata. In altri Paesi, dove gli affari immobiliari funzionano in maniera diversa (per loro fortuna), nessuno si sognerebbe di chiedere qualcosa del genere. Per loro è scontato che ci sia un professionista esperto a guidare l'acquisto nel labirinto del mercato e delle leggi.

Ma noi siamo Italiani (nel bene e nel male).

DESIDERAre Property Finder

Ecco dunque 7 motivi: se non dovessero bastare, ne abbiamo qualche altro centinaio nell'archivio dei casi di successo (citofonare ore pasti).

1 - Un property finder bravo... è bravo -

Perché? Semplice: un property finder che non è bravo, molto probabilmente si è già dedicato alla sua azienda di scommesse ippiche. Un property finder, come ogni libero professionista, vive dei suoi successi. Chi non è adatto a questo mestiere, chi non ha le competenze, la passione, la dedizione non regge nemmeno un mese (o fa la fame).

2 - Ti evita un sacco di guai -

Chi segue il blog lo sa: cosa può andare male nell'acquisto di una casa? Tutto! (abbiamo provato a raccontarlo QUI ).

Le competenze richieste per fare un ottimo affare non sono né scontate, né questione di buon senso. Bisogna conoscere leggi, ingegneria (edile e meccanica), idraulica, sociologia, psicologia, geografia, economia, mercato e territorio. Se non vuoi (leggi: PUOI) farlo tu - cioè se hai intenzione di avere ancora una tua vita - ecco che ci siamo noi.

3 - È preciso e puntuale -

La casa che cerchi, quando la cerchi. Non è un mandato generico ad una agenzia, che alla fine prendi la centesima che hai visto per sfiancamento. È quella che stavi cercando, entro il termine che hai fissato. (Qualche volta facciamo anche i miracoli e ci riusciamo prima, se ne hai bisogno).

4 - Si dedica solo a te -

A differenza delle agenzie tradizionali, che per fare profitto puntano sulla quantità di clienti, un Property Finder DesideraRE gestisce al massimo tre clienti per volta. Il massimo umanamente possibile per assicurare ad ognuno cura, attenzione e dedizione: per soddisfare la tua richiesta abitativa con una risposta perfetta.  

5 - Ti fa risparmiare DENARO -

Assumere un property finder è un lusso? No, l'esatto contrario! Siamo i professionisti assoldati per scovare le magagne nascoste tra i pilastrini di cemento, gli scheletri nelle visure. Bisogna essere, purtroppo, attenti a tutto: persino i notai commettono errori grossolani e irreparabili.

Noi siamo i TUOI consulenti per l'ENORME mole di atti, documenti, perizie tra cui navigare. Quando si parla di case, purtroppo, gli errori si pagano. Caro, carissimo, anche più della casa. Evitarli non è un lusso: anzi.  

6 - Ti fa risparmiare TEMPO -

Il vero lusso è permettersi di perdere tempo tra agenzie, appuntamenti saltati in orari di lavoro, tempo libero buttato nello sciacquone a correre dietro annunci fantasma. Chi può, faccia pure.

Per tutti gli altri ci siamo noi.

7 - Ti fa risparmiare SALUTE -

Siamo quelli che ad ora di pranzo vanno ad annusare le scale dell'appartamento che stanno per proporti, per evitare che tu ti ritrovi a vivere nel retro della cucina di un ristorante thai abusivo h/24.

Siamo quelli che si mettono ad origliare alle porte dei vicini per evitare che sei mesi dopo il rogito vi incontriate sul pianerottolo armati di coltello.

Siamo quelli che ti regalano la tranquillità del sonno nella tua nuova casa senza il terrore che salti un tubo o crolli un frontalino. Tu pensa a viverla.

A trovarla ci pensiamo noi.

Alla prossima!

P.S.: al termine della scrittura di questo elenco ci siamo mortificati e sentiamo di dover chiedere perdono alle nostre dolci metà: se riuscissimo a fare con le nostre vite quello che facciamo con le case, saremmo anche mariti/mogli, fidanzati/ e perfetti/e. 🙂

CERCARE CASA: IL RAPPORTO FILTRI-RISULTATI (CASO 2)

Qualche giorno fa parlavamo di case in vendita su internet, e di quanto fosse frustrante cercarne da soli: imposti i filtri sulle tue esigenze, premi CERCA, ed il risultato è...ZERO.

[Ne parlavamo QUI]

DESIDERAre

E allora mano sulla coscienza. Ma ho davvero bisogno di un terrazzino? Ho davvero bisogno che la casa sia in centro? Ho davvero bisogno che la casa abbia un posto per l'auto? Ho DAVVERO bisogno che ci sia l'acqua corrente? I bambini hanno DAVVERO bisogno di una finestra?

È semplice, dunque. Se il problema sono i filtri basta ...TOGLIERLI!

Risultato? Beh, stavolta siamo sulle 800 case da visionare, appartamento in più, villetta in meno.

Giù di telefonate, chili di carta stampata, chilometri di cartelline, mappe, appuntamenti, pedinamenti.

Tutti inutili, sia chiaro. Il proprietario non si fa trovare tre volte di seguito, quella perdita d'acqua GIURO CHE STAMATTINA NON C'ERA, vita sociale=0, matrimoni a rotoli. Tutto il tempo libero è dedicato a cercare, chiamare, incontrare, visionare.

La prospettiva è quella di comprare, sì, una nuova casa... ma di restarci soli.

Spesso, inoltre, dietro le storie immobiliari ci sono incastrate storie umane complesse, da dipanare con calma, a costo di gravi errori di valutazione. Prima di fidarsi, insomma, c'è bisogno di capire se ci si possa davvero fidare.

E può essere un esperienza orribile.

Comprare casa da un perfetto estraneo lascia i segni dentro: invadere decine di spazi in qualità di sconosciuto, il contrattare, lo stare sempre sul chi-va-là, con i sensi allertati in cerca di una truffa, un imbroglio, un inghippo.

Comprare casa dovrebbe essere invece una di quelle attività fondamentali della vita di un uomo, una donna, o una famiglia. Se non addirittura rilassante, dovrebbe essere una partenza gioiosa: un punto saldo dal quale tracciare la traiettoria della vita che si è scelto di percorrere.

Invece, spesso, sembra il traguardo di arrivo di una ultra-maratona. Soddisfacente, sì, ma dolorosa, stancante. Si arriva sfiacchiti, e un poco marci dentro.

È per questo che ci siamo noi.

Cercare casa: il rapporto FILTRI-RISULTATI (caso A: zero)

C’è una teoria diffusa tra gli agenti immobiliari del nuovo millennio e se avete avuto a che fare con uno di loro, a prescindere dal luogo e dal contesto dell'incontro, è probabile che l'abbiate sentita.

Il teorema classico recita: “Dato un privato che cerca casa con mezzi privati - internet e giornali - in un giorno casuale e a un’ora casuale, egli avrà accesso al 5% (o al 7% o al 10% - le percentuali cambiano a seconda dell’umore ndr) del patrimonio immobiliare presente sullo specifico mercato nel dato momento”.

.Il problema di questa teoria non è che è falsa, ma solo incredibilmente SBAGLIATA! E lo è due volte.

Dimostrazione: trascorrendo un'intera giornata a farsi scoppiare gli occhi davanti a un monitor, impostando mezzo milione di filtri su tre o quattro portali scelti a caso da Google, scegliendo la migliore combinazione zona-prezzo-stanze-bagno-ascensore-terrazzo, il risultato di ricerca sarà esattamente pari a ZERO case, oppure a MILLE.

Oggi parliamo del  caso A: di quando il motore di ricerca non restituisce un acca.

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Impostati i filtri e lanciata la ricerca, dopo il primo zero, non ci resta che procedere per tentativi.

  • Vabbè, togliamo l’ascensore. ZERO.
  • Una stanza in meno. ZERO.
  • Due stanze in meno, niente sgabuzzino. ZERO.
  • Ok, dai, trentamila in più. ZERO.
  • Niente fronte parco. ZERO.
  • Fronte stazione, adiacente fabbrica di fuochi d’artificio? Nah.
  • Fronte isola ecologica? ZERO.
  • Uh, no, UNA. Annuncio pubblicato su internet 4 anni e tre mesi fa. Ancora in vendita. Chissà perché.

Risultato = non serve scomodare il calcolo degli integrali:

UNA casa diviso il totale di tutte le case in vendita non fa il 5% nemmeno in una frazione desolata dell’Appennino Molisano (centomila SOLO gli appartamenti sfitti a Milano lo scorso mese).

Secondo le fonti (tutte esperienziali e visionabili su appuntamento), del caso A, un privato ha accesso ad una percentuale di immobili tra cui cercare vicina allo zero negativo. E, tra questi, è estremamente improbabile ci sia QUELLA casa. Proprio quella che stava cercando.

È la statistica, baby.

È più probabile che un agente immobiliare concluda felicemente la sua serata in discoteca con un approccio basato sulle oscillazioni del mercato del mattone. No, vabbè, non esageriamo. Quello non funziona mai. È matematica.

Il caso B è l'Omega dell'Alfa. Sta giusto al suo opposto ma ne parleremo la settimana prossima.

STAY TUNED!

 

4 STORIE di case che NESSUNO ti racconterà MAI

Prendi una sera a cena. Prendi qualche bicchiere di vino. Prendi un team di Property Finders con un glorioso passato da agenti immobiliari.

Soggetto: l’appuntamento più strano che ti sia mai capitato.

Svolgimento: è tutto vero. (Purtroppo. O per fortuna?)

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PERDITEMPO OFFRESI

Ormai lavoravo a tempo pieno in quell’agenzia da quasi sei mesi, quando un collega mi prese da parte, mi offrì una sigaretta, e mi chiese se fossi interessato ad un Pacchetto Perditempo.

Non avevo idea di cosa fosse.

Mi spiegò: una squadra organizzata di cinque persone che camuffando la voce arrivavano a prenotare fino ad una trentina di appuntamenti fittizi per ignari proprietari che avevano messo la casa in vendita tramite annuncio su un giornale (all’epoca internet non era così diffuso). Dopo un paio di settimane avrei dovuto chiamare il poverino, offrendo i servizi dell’agenzia tra cui la nostra funzione di schermatura dai perditempo.

Trovai geniale l’elenco dei personaggi, tra cui la manager rampante, il tossico molesto e la mamma single con storia lacrimosa. Novanta euro, tutto incluso.

Non gli chiesi mai più nemmeno una sigaretta.

LA LEVA CALCISTICA

C'è questa signora anziana che vende un appartamento con una certa fretta. Al telefono mi racconta che deve dare liquidità a uno dei figli in procinto di trasferirsi oltre oceano. Primo piano, con terrazzino affacciato sulla corte interna vicino a un parco di periferia, basso Lazio.

La incontro e le chiedo subito se la casa abbia particolari problemi. Lei: «Signurì, nessuno, la casa è perfetta. Ci sta solo ogni tanto l’impiccio che i ragazzi del cortile lanciano il pallone sul terrazzo e bisogna restituirglielo.»

Questo potrebbe creare fastidi ai primi potenziali acquirenti, professionisti entrambi, lavoratori tutto il giorno. Serve un sistema, le dico, per evitare l’impiccio. Va trovato quanto prima, le spiego.

«No, dottoré, ma noi abbiamo già risolto. Se non c’è nessuno in casa i ragazzi tengono le chiavi.»

La abbraccio forte,  e me ne vado, passando il resto del pomeriggio a ridere fino alle lacrime.

L'INDECISO

Era quasi sera d’estate. Passo davanti un palazzo storico in una zona di pregio. Scorgo il cartello VENDESI appeso vicino una vecchia portineria sbarrata. Ero in ritardo per un appuntamento, così passo dritto, con il proposito di ritornare il giorno dopo a prendere numero e info.

Il giorno dopo ci faccio un salto prima di andare in agenzia, ma il cartello è scomparso. Una settimana dopo sono in zona per caso. Il cartello c’è. Ma io sono in macchina con una cliente e non c’è parcheggio vicino.

Ripasso il giorno dopo e non c’è più.

Un mese dopo, ancora il cartello. Impazzisco: fermo l’auto in doppia fila, blocco mezza città, accendo le frecce di emergenza e scappo dentro. Prendo il numero e chiamo subito, dall’auto. La curiosità mi ammazza, devo sapere, penso.  Il proprietario, persona distintissima dal tono di voce, mi dà un appuntamento a breve. Resisto alla tentazione di chiedergli del cartello fantasma e accetto l'incontro.

Il giorno prefissato mi presento. Terzo piano. Un omino canuto e scheletrico, ben vestito, mi apre una doppia porta che dà direttamente in un salone interamente di marmo, stile Liberty, con un lampadario che da solo avrebbe illuminato un teatro di inizio ‘800. Fatte le presentazioni, il signore mi invita ad entrare e io faccio due passi oltre la soglia.

L’omino mi squadra, si gira verso il salone, guarda verso un tavolino nell’angolo (una foto?), fa un sospiro e si volta verso di me: «Mi spiace, non è più in vendita. Grazie, arrivederci.»

IL FANTASMA

Questa è assolutamente vera, e ho una testimone. Io e una collega siamo a Bologna per una valutazione. Il locatario ha l’incarico di far entrare agenti e potenziali acquirenti. Nella descrizione degli ambienti, per telefono, era stato molto vago, nelle risposte contraddittorio. Forse per scoraggiarci.

«No, no, l’appartamento è bello, comodo, centrale. Ha solo qualche problema alla scala interna e il fatto che la moglie del proprietario fu trovata morta in cucina, quattro anni fa, all’improvviso.»

La mia collega tenta di rassicurarlo: «Purtroppo, succede. Ma questo di solito non pregiudica la valutazione...»

«No, il problema è che qualche volta ritorna. Di notte.»

La casa fu poi comprata da un nostro cliente, single di una certa età, come abitazione principale. Ogni volta che lo vedo gli chiedo come sta la Signora, ma lui dice che non ha ancora avuto il piacere di incontrarla.

Nuova CASA? Se qualcosa può andare STORTO, lo farà.

Se qualcosa sembra andare bene, hai detto bene: sembra.

Comprare casa è una attività difficile. Dispendiosa: non di soldi, perché quelli (se indirizzati con criterio) vengono investiti. Ma di energie, tempo, vita.

Comprare casa è una attività complessa: c’è da districarsi in mondi totalmente diversi l’uno dall’altro, spesso incoerenti, quasi sempre poco logici, di certo poco intuitivi (cfr. Leggi della Repubblica Italiana).

Desiderare

Ma cosa, in concreto, può andare storto?

C’è un esempio che faccio sempre: una domanda che nessun proprietario pensa di farsi prima di scaraventare i suoi mattoni sul mercato virtuale in cerca dell’affare della vita. È una domanda tanto semplice quanto rara.

  • La mia casa è VENDIBILE?

La risposta è sempre FORSE.

Una percentuale altissima di trattative, ancora troppo alta, salta dopo mesi e mesi (spesso all’ultimo) perché spunta fuori qualche scheletro dall’armadio. Qualcuno nascosto, qualcuno dimenticato.

Un’agenzia immobiliare può mettere al riparo da una parte di questi problemi. Ma solo una parte: un’agenzia è una risorsa, ma non tutte le agenzie sono una garanzia*.

Le agenzie sono aziende. Senza profitto non c’è azienda.

Sul mercato contemporaneo, regolato da una fortissima concorrenza, il profitto si fa con la quantità. Scegliendo di dedicare attenzioni e competenze diverse a clienti diversi (meno soldi = mandiamoci il nuovo arrivato).

Nulla dell’acquisto di una casa può essere lasciato al caso, a costo di tragedie enormi. Non ci si può rivolgere a qualcuno sperando nel buon cuore di chi seguirà la nostra causa, nella sua onestà, o tantomeno nella sua competenza.

Una soluzione esiste? Sì.

Una professionista che lavori per te. Con te. Una persona che stia dalla TUA parte, e non deve dar conto a proprietari, concorrenti, provvigioni. O non solo a quelle. Una persona che ha come unico obiettivo quello di fare una cosa, una sola, e farla bene: trovare la casa giusta.

Non la migliore: proprio quella giusta.

Siamo noi.

Quelli che fanno coincidere il desiderio col mattone.

Siamo Property Finder. Di mestiere scoviamo perfezione.

*qualcuno c’è, sia chiaro.

Non litigate per la CASA, litigate IN casa.

Da professionisti dell’immobiliare con decenni di esperienza (se sommiamo quella totale arriviamo al secolo), abbiamo visto cose che voi umani nemmeno immaginate.

la casa perfetta

Oggi parliamo del legame fra casa e amore: come la ricerca della prima possa portare alla fine del secondo.

Secondo alcune statistiche, infatti, la scelta del nido d’amore è al primo posto tra le cause di rottura per le coppie che stanno per sposarsi o convivere (eppure c’è chi vedeva nei sabati pomeriggio all’Ikea la più grande prova di resistenza della propria relazione).

Ebbene, dopo aver accompagnato centinaia di future coppie a varcare la soglia della prima avventura insieme, possiamo confermare. È vero: ci si divide, si recrimina, si litiga, ci si minaccia, ci si odia, a volte - addirittura - ci si lascia.

Lavori diversi, provenienze diverse, esigenze diverse, gusti diversi: patatrac. Che fossero coppie con dieci mesi di fidanzamento, o inseparabili compagni pronti a scrivere su carta nuova un altro capitolo della propria storia. Esistenze sfasciate, vite a pezzi. Perché?

Perché, com’è stato dimostrato, il cambio di casa è la transizione della vita che incide maggiormente sul proprio benessere psicologico.

La casa è contenitore fisico, materiale, ma anche spirituale.

Le coppie che perdono tempo, si innervosiscono.

Le coppie nervose, litigano (anche le altre, ma di meno).

Un Property Finder, invece, litiga solo con sé stesso.

Le decine di migliaia di variabili abitative possibili vengono vagliate e assemblate insieme nel silenzio del suo studio, sul ring dei suoi serbatoi di conoscenze territoriali. A colpi di telefonate, sopralluoghi, database segreti, informazioni confidenziali.

Litiga lui (da solo) per non far perdere tempo a voi. E evitarvi di litigare.

Il cacciatore immobiliare è un professionista pagato per ottenere un risultato, non un mandato (vedi al capitolo Agenzie Immobiliari).

Il risultato a cui mira il property finder ha la caratteristica di essere l’unico giusto.

Da qualche parte, in questo momento, stanno tinteggiando le pareti del vostro nuovo castello.

Non avrete bisogno di scegliere, perché davanti ai vostri occhi troverete la casa che avevate disegnato in mente.

Noi siamo cacciatori d'immobili e quella casa, la vostra casa, prima la scopriamo, poi ve la rendiamo disponibile, infine ci assicuriamo che sia una casa perfetta per un ottimo futuro. E, ovviamente, facciamo in modo che sia un buon affare.

Poi, vabbè, ci sono ancora le piastrelle, i divani, il televisore, l’armadio… ma quella è un’altra storia.

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