Perché non mi godo le ferie?

Sono al mare con la mia famiglia. Per due settimane l’anno, il Gruppo Vacanze Piemonte si trasferisce sulla costa, fronte spiaggia.

La signora si abbrustolisce. Dopo tre giornate al sole, ha il colore di un’etiope. Solo un po’ più unta, tipo melanzana fritta.

I cuccioli sono confinati nel mini-club. Ci vanno la mattina, ne escono al tramonto. Il vero lusso.

L’account dell’ufficio ha le risposte automatiche programmate e io ho giurato di non aprire la posta.

Quindi? Dovrei rilassarmi, giusto?

E invece no.
Invece niente: non ce la faccio.

Perché? Perché ho un chiodo fisso che mi impedisce di godermi la vacanza.

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Cercare una casa nuova. No, non cercare, ma trovare una casa nuova. Io devo trovare una casa nuova. E devo farlo prima della fine dell’anno.

Hai trovato niente? – chiede, tutte le sere, la mia Signora.

Sto cercando – rispondo, restando sul vago, mentre sudo che neanche fossi nel Sahara, d’estate. A Mezzogiorno.

La verità è che sto impazzendo. Sì. È così: sto impazzendo.

Tra quello che vogliamo noi e quello che il web mi propone c’è un abisso: in termini di posizione, comfort, dotazioni di base e – ultimo ma mica tanto – pure prezzo.

Sento nella testa rimbombare le sentenze degli espertoni da bar-sport sul periodo perfetto per acquistare un immobile, sui mercati ancora bassi, sui prezzi allettanti.

Torno a memoria sui siti, sui migliaia di siti visitati, con otto, dieci, quindici annunci diversi per lo stesso identico immobile. Ripenso alle richieste. Alle descrizioni intraducibili. Alle telefonate fatte. Alle risposte e alle proposte degli agenti che mi hanno chiamato.

Guardo l’orizzonte e aspetto l’illuminazione. Si sa mai arrivi dal mare come le sirene, o i pirati.

***

No. Dal mare non arrivano più nemmeno i pirati. Dal mare, se sei a sud, sulla costa est, arrivano solo i barconi. Se stai a nord, e hai culo, magari le alghe.

Se cerchi un’ispirazione, o meglio: un’illuminazione, non ti serve spostarti da Ostia Lido/Milano Marittima/Porto Cervo e prendere il primo volo per Tarso, diretto a Damasco.

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L’illuminazione ha un nome. Anzi molti. E molte facce, tutte sotto lo stesso brand. Uno solo: si pronuncia tutto attaccato e si scrive con il meno. E, notiziona, è già qui che ti aspetta: WWW.DESIDERA-RE.IT

Cercare Casa in Agosto

L’atmosfera è surreale. Da film. Le strade sono deserte. I locali quasi tutti chiusi.

In giro non c’è un’anima, a parte noi, chiaro.

Noi siamo rimasti.

Siamo rimasti in città perché quest’anno ho deciso di saltare le vacanze pop.

Siamo liberi professionisti entrambi.

Le scuole riaprono dopo il dieci.

Per un anno, voglio provare l’ebrezza di una spiaggia deserta. O quasi.

Non voglio le solite facce, sotto i gazebo di Forte o le paglie del 34 di Riccione. Né i soliti piedi a un metro dal mio naso.

Voglio la pace.

Ci meritiamo settembre – ho annunciato, tutta tronfia, a metà luglio. Ho prenotato Formentera.

Avremo l’isola tutta per noi – ho continuato.

Il mio legittimo mi ha guardato, ha spostato l’occhiale dall’iPad, e mi ha detto:

«Benissimo, così ad agosto cerchiamo casa.»

La declinazione del verbo, alle nostre latitudini, configura un plurale maiestatis: quando lui dice “cerchiamo”, non pensa davvero di mettersi al mio fianco e cercare con me. Intende “Tu cerchi, io al massimo esprimo un parere a posteriori”.

Dal giorno dopo la rivelazione, ho iniziato. Dal web, ho scelto una ventina di annunci. Chiamato altrettanti referenti. Ricevuto qualche centinaio di email e sudato come una maiala arrosto per cercare parcheggio in una città in cui ci siamo solo noi e i controllori del traffico.

(Ma non vanno mai in vacanza?)

Sono state le due settimane peggiori della mia vita.

Più brutte di quelle prima dell’esame di stato. Più del termine delle mie due gravidanze. Più del parto stesso.

Ho persino cercato un lastminute per far finta di niente, rimangiarmi settembre e partire.

E invece… Tra un annuncio e l’altro, sono capitata su una favola. Parlava di tre porcellini in cerca di casa. Ho riso come una scema. Poi ho smesso e ho esplorato le altre pagine.

Dopo di che ho iniziato a sorridere.

Oggi è il 5 di agosto. Venerdì. E domani, sabato sei, ho un appuntamento. No, non è vero. non è un appuntamento, ma l’appuntamento.

Incontrerò chi troverà casa per me. Per noi.

Non dovrò più imbufalirmi sentendo vocette sgrammaticate e claudicanti che nemmeno mi

ascoltano. Non dovrò più sudare freddo per mantenere la calma di fronte a una dicotomia da guinness fra annuncio e visita. Non dovrò più perdere tempo a richiamare per cercare qualcuno che abbia le

chiavi di un attico vista castello in una palazzina di due piani.

Domani incontro un property finder e il mio sorriso sembra quasi una paresi.

Il mio legittimo mi ha chiesto se avessi un amante.

Io gli ho letto la favola dei tre porcellini e lui, che di solito ha bisogno del manuale, ha capito al volo.

La seconda scelta migliore della tua vita

 

E così hai fatto un'altro figlio. Ti ricordi quindici anni fa, quando la tua vita era tutto un drink, la parola apericena non esisteva, e d'estate, a Ibiza, tutto sembrava essere così possibile?

Quante cose sono cambiate. Hai conosciuto la donna della tua vita. Vi siete scelti, accasati, avete fatto carriera, ed è nata quella fantastica creatura che ti tiene sveglio come e più di quelle memorabili notti brave. Ma senza drink, o al massimo con un quartino di latte.

Oggi, più che possibile, tutto sembra così faticoso, e alla fine basta che ci sia posto auto.

Ma non si può più rimandare. C'è un pargolo in arrivo e sai bene (a differenza di qualche anno fa) che tra pochi mesi lo spazio necessario sarà il doppio. E poi, senza ascensore, DUE passeggini ripieni come li fai salire al terzo piano?

Il mono in centro teatro di mille ricordi, insomma, non va più bene, a meno che tu non voglia sacrificare sia l'angolo playstation sia l'angolo chitarra, e perdere in un colpo solo le due cose che ancora danno un senso alla tua vita.

 

La sua gravidanza, prima di tutto. E così la mandi a Milano marittima / Capri / Porto Cervo (piazzetta) / Ostia Lido.

"Penso a tutto io", le avevi detto.

Perché pensavi che "tutto" fosse continuare a svegliarsi la mattina, mangiare pranzo e cena fuori e fare qualche passeggiatina piacevole per cercare casa, magari curiosando con spirito di avventura nelle cose degli altri.

"Ad Agosto le agenzie immobiliari saranno vuote", pensavi, "così potranno dedicarsi a me".

Sbagliato. Tutto.

 

Ad Agosto tutti cercano casa, perché tutti vanno in ferie. Le passeggiatine piacevoli sono saune, e ancora meno piacevoli se la camicia ti sia attacca addosso come velcro.

E nel frattempo, a proposito della camicia, scopri che c'è dell'altro, che non avevi previsto. Qualcosa di mistico, una sorta di rituale magico che permeava la tua vita e del quale non ti eri mai reso conto.

Cominci ad intuire che per qualche oscura forza che solo tua moglie riusciva a governare - e prima di lei tua madre - se lasci una camicia stropicciata e sudata sul letto prima di uscire, al tuo ritorno essa sarà ancora lì.

Mistero, pensi. E pensi che forse qualcosa si è rotto. Una fattura malefica? Perché quella ruota magica che tutto può e tutto smacchia non gira? E perché ora gira ma non esce l'acqua?

E perché esce piena di grinze, mentre quelle nel cassetto sono stirate e lucide?

La tua vita, così come la conoscevi, sembra finita quando hai scoperto anche che il contenitore di tetrapack che da tre giorni giace vuoto sul bordo del lavandino, non si è ancora riciclato da solo.

- DOVE DANNAZIONE SI BUTTA IL TETRAPAK?!? - le hai chiesto a telefono, disperato, prima di cominciare a piangere. Che la tua casa sia stata maledetta?

 

Qualche soldo da parte, come sempre, è la soluzione. Per il tetrapak e la camicia, basta una ragazza alla pari, e i problemi sembrano risolti.

Hai tutto il tempo libero per occuparti della casa. E' il 2 di agosto, ed entri in agenzia per un appuntamento.

Ti dicono che la prossima data disponibile è il 13 di agosto, tempo previsto cielo grigio con 39 gradi celsius. Oggetto della visita:

"bilocale accogliente solo studentesse in zona multiculturale".

E così fai la seconda scelta migliore della tua vita. Dopo la ragazza alla pari, intendo.

 

Ingaggia un Property Finder DESIDERAre.

E il primo di settembre, devi solo traslocare.

 

Comprare casa è come scegliere un vestito nuovo per la tua vita.

Ci sono due modi per avere un vestito nuovo: il primo è entrare in un negozio di una grande catena, tapparsi le orecchie per la musica a palla, ed iniziare a cercare, tra migliaia di proposte, se ce n'è qualcuna che ti piaccia. Colori, fantasie, tessuti, modelli: se non sei esperto di moda il rischio è di uscire dal negozio con un completo mare di fustagno a coste marroni con rilievi di velluto.

Fatta la tua scelta, poi, devi vedere se ne trovi della tua taglia. Se la trovi (complimenti) devi vedere come ti sta. Magari ti sta male, e devi ricominciare tutto daccapo, decine di volte (max tre capi per volta).

Infine, se trovi qualcosa che ti stia decentemente bene, ed decente è pure il prezzo, ben fatto: hai un nuovo vestito!

 

DESIDERAre

L'altro modo è andare da un sarto.

Si usa da sempre l'espressione "cucito addosso", anche estrapolata dal settore sartoriale, per intendere il grado di iper-personalizzazione di un determinato capo di abbigliamento (o di un servizio).

Essa indica:

- la cura del professionista nello scegliere materiali e  modelli;

- il coinvolgimento del cliente in ogni parte del processo di creazione, ma sotto la consulenza di un esperto;

- l'assoluta personalizzazione di modi e tempi;

- il rapporto profondo, fiduciario, viscerale: dopo aver studiato i tuoi gusti e preso le tue misure, il sarto conoscerà il tuo corpo, forse, meglio di chiunque altro;

- la protezione dagli errori: un sarto, come ogni essere umano, può sbagliare. Ma è suo preciso interesse - a differenza di chi lavora con grandi numeri e può "permettersi" di fallire di tanto in tanto - rimediare agli errori.

- l'assoluta trasparenza dei costi, che avete stabilito con chiarezza fin da subito.

Da chi vorresti farti costruire la custodia della tua prossima vita?

- Da chi punta ai grandi numeri e "una svista ogni tanto ci può stare" (ma quella svista potresti essere tu)?

- O da chi lavora per te, solo per te, e ti offre un servizio perfetto, cucito addosso, senza errori?

Noi, i sarti delle case, siamo qui. Siamo DESIDERAre Property Finder.

Le avventure di SuperFinder

Lo stava fissando da cinque minuti ormai. Senza dire una parola, ne scrutava i contorni, in cerca di qualcosa che non lo convincesse. Non la casa, quella sembrava ok. Ma lui, lui proprio. C'era puzza di imbroglio, la sentiva a un miglio di distanza. Pareti appena imbiancate, pavimento rifatto, tubature e impianti certificati, infissi antisfondamento. Tutto pulito, tutto nuovo. Troppo.

Il vecchio proprietario sudava freddo, i capelli gli si erano rizzati in testa, e i denti gialli uscivano fuori dalle labbra, sformate dal terrore.

- È DAVVERO tutto qui, signor Ricciardi? - disse Lui con finta calma. Aveva i capelli lunghi tirati all'indietro, fisico possente da negoziatore, spalle allenate da mille trattative e due occhi glaciali, che facevano tremare i muri in cerca delle crepe.

- S...sì... Tutto qui... Le ripeto, è davvero un ottimo affare. Io me ne libero solo perché ormai... sono vecchio... sa com'è...

- Eppure, - gli rispose - da queste parti, i prezzi in media sono 50 mila più alti. Si è convertito alla filantropia, signor Ricciardi? - e sorrise di un sorriso macabro.

- Mi interessa solo chiudere al più presto.

- Bene. E chiuderemo, questo glielo assicuro.

Deglutì.

- Mi parli della terza mattonella in fondo a destra, nel ripostiglio. E' leggermente più sollevata delle altre. Ci sono state infiltrazioni dai vicini? E i bulloni del Wc, angolo finestra, sono lucidi da un lato, come se fossero stati svitati più di due volte negli ultimi cinque anni. C'è qualcosa della fecale che dovrei sapere, signor Licciardi?

Mentre Licciardi prendeva fiato per abbozzare una risposta, si sentì un rumore di chiavi oltre la porta, nelle scale. Era la dirimpettaia. Lui balzò in piedi dal divanetto e corse alla porta. Licciardi provò a fermarlo, ma non gli riuscì di correre avanti più veloce.  

Aprì di scatto la porta.

- Buongiorno, Signora - disse Lui, galante, a quella donna dall'aspetto simpatico. Era una signora grossa, affannata per le rampe appena fatte, e si girò con un sorriso bellissimo, posando in terra due buste della spesa piene zeppe di un solo ingrediente: cipolle.

- Uhhh! Buongiorno Signor Licciardi! Tenete ospiti, eh? Come state? Avete visto che tempo! Maronna mia, io ho steso i panni stamattina e non si vogliono proprio asciugare. Mi ha raccontato l'altro giorno mia cugina Marisa che da quando sta a Milano non è riuscita a togliere la puzza di umidità dai vestiti di suo figlio Gino, ve l'ho detto che quel poverino è stato male? Si è preso la scarlattina? No, le buste le porto da me, giovanotto, grazie. Com'è gentile il vostro amico. Io mò mò sto tornando dal fruttivendolo, sono scesa per prendere due cipolle perché devo fare una bella genovese come Dio comanda per domenica, che vengono tutti i parenti a pranzo, poi sentiterete che profumo: ci con-so-lia-mo. Arrivederci, Arrivederci, salutatemi vostra moglie, quella cara donna, la vedo poco, ma sta bene...? Tante care cose...

Entrò in casa senza smettere di parlare. La sua voce si fece sempre più lontana, ma non smetteva.

Lui lo guardò. Licciardi mostrò un sorrisetto teso. Lentamente fece qualche passo verso la porta dei vicini, diede un'occhiata al cartellino sul campanello. BRAMBILLA, diceva il foglietto bianco, stampato largo, sotto il pulsante. Notò che i bordi erano leggermente spiegazzati, come se qualcuno l'avesse ritagliato un po' più grande del dovuto, e avesse provato a incastrarlo nello spazio che c'era. E poi sembrava nuovo, quel foglietto. Appena stampato. Lo tirò via, con un gesto rapido. Licciardi tremò come se gli avessero morso una coscia. BRAMBILLA GENNARO - ESPOSITO CONCETTA, diceva la targhetta sotto. Quella vera.

Si girò di nuovo verso il proprietario dell’appartamento, che minimizzò, imbarazzato. A un tratto si sentì un rumore, leggerissimo. Anzi: non si sentì nessun rumore, ma lui lo percepì comunque.

Dum

Dum. Dum.

Era come un dito, che batteva piano su una superficie morbida. Morbida ma tesa, reattiva; un suono cupo, con un lieve cigolìo, come di due piattini metallici che si sfregano in contatto.

Gli venne un sospetto. Salì le due rampe che lo portarono al piano di sopra, seguito con affanno da Licciardi, che provava ad afferrargli il braccio, per farlo rientrare in casa.

Dum. Dum.

Appoggiò l'orecchio alla porta di destra, poi a quella di sinistra.

Dum.

Il rumore era sempre più vicino, ma non veniva da nessuna di quelle due porte. Salì l'ultimo ammezzato. Il suono si fece chiaro.

Dum. Du-dum.

Bussò alla porta. Era una bella ragazza, vestita di una gonna nera, lunga e ampia, con un foulard arrotolato in testa. Aprì con uno sguardo gentile.

- Buongiorno! Vi aspettavo. E' pronta, come nuova.

Dentro era un ambiente rustico, quasi etnico. Tutto di legno, con foto di un mare splendido, gente allegra, spiagge meravigliose. Un odore di segatura penetrante e quello intenso della pelle. Capra, per la precisione. Tutto intorno, appese alla parete, una dozzina di TAMMORRE.

La signora ritornò con un pacchetto tra le mani, di carta gialla.

- Si era solo allenato un piolino. La riparazione è gratuita. Tenetela al riparo dall'umidità, sennò quest'estate suona floscia.

Al centro della stanza, una grande insegna campeggiava fiera.

"Laboratorio di Restauro di Tammorre LU MARE DELLU SALENTU. Pronto soccorso e accordature di emergenza 24/h. Corsi tutto l'anno".

Licciardi esausto, con la testa tra le mani, singhiozzava seduto sul bordo di un gradino. Lui passò senza nemmeno guardarlo.

- Mi spiace. La prossima volta provi con un'agenzia - disse SuperFinder mentre scendeva, cancellando quell'indirizzo dal suo telefonino.

Un Property Finder NON È SOLO un agente immobiliare. Lo abbiamo ripetuto spesso.

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Eppure le due attività non sono affatto opposte: a volte, anzi, sono complementari.

Può succedere infatti che il Property Finder riconosca in una particolare casa la soluzione perfetta alle esigenze del suo cliente. E se questa casa ha l’incarico di vendita di un'agenzia, il Property Finder (con i suoi camaleontici superpoteri) si trasformerà in un intermediario, ed a quel punto che inizierà la collaborazione (dividendo la provvigione).

Ecco tre ragioni per le quali collaborare con DesideraRE Property Finder può essere uno dei migliori affari della tua vita.

1) Il cliente che ti portiamo è il migliore che tu possa acquisire.

Ogni agenzia ha il suo tipo ideale di cliente, in una scala graduata che va dalla ricca vecchina rompicoglioni al magnate russo che "qualunque cifra e qualunque posto basta che si veda il mare" (da Milano).

Entrambi questi estremi, però, sono sconvenienti, perché entrambi sono inaffidabili. La vecchina potrebbe non presentarsi al centesimo appuntamento (magari ha tirato le cuoia o ha deciso che non gli piaceva il taglio di capelli del giovane agente); il magnate russo potrebbe aver deciso di comprare l'intera isola di Capri, e quindi del panoramico milanese non se ne fa nulla.

Chi contatta un Property Finder, ed in particolar modo quelli che avremo selezionato per la tua agenzia, è un cliente che ha già superato i tantissimi passi preliminari che chi vuole acquistare un immobile ha da compiere: dai ripensamenti improvvisi, alle crisi di coscienza, alle questioni economiche. Parliamo di una provvigione già incassata prima ancora che tu lo veda in volto.

2) Il nostro cliente ha i soldi.

Non importa quanti. Se qualcuno ci contatta è perché vuole acquistare una casa. Vuole. Ora. Subito. Sa che entro trenta giorni potrebbe avere in mano le chiavi della casa che ha sempre desiderato, e quindi ha già parlato con il direttore della banca, ha già fatto la successione patrimoniale del povero padre, si è già sposato o gli manca davvero poco.

3)  Il nostro cliente è motivato all'acquisto.

Il nostro cliente vuole una casa. Perché gli serve o perché la vuole. Ma davvero. Non è che "Vorremmo vedere qualche cosa... da qualche parte... vorremmo spendere poco... più o meno...". E tutti quegli appuntamenti che poi si risolvono con una sparizione magica e tanto tempo buttato.

Ecco perché lavorare con noi se sei un Agente Immobiliare.

Tempo, denaro e salute guadagnata, non solo per i nostri clienti: anche per TE!

7 COSE CHE UN PROPERTY FINDER SA FARE MEGLIO DI…

Ne abbiamo già parlato: come si riconosce un Property Finder bravo (=vero) da uno che ti rifila la casa di Renato Pozzetto ne Il ragazzo di campagna (riguardarlo non fa mai male: https://www.youtube.com/watch?v=fd4nKJPmWGA)?

Un bravo Property Finder è quello che ti trova casa, quando e come la stai cercando. Tutte qui le sue competenze? Non proprio. Eccone altre sette che ti aiuteranno a scegliere il professionista a cui affidarti per la tua nuova vita.

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1 - Un PROPERTY FINDER è meglio di un AGENTE IMMOBILIARE

Fermi tutti, non iniziamo una guerra. Per cavarcela senza ruote bucate e senza sterili polemiche, chiariamo un punto: un property finder e un agente immobiliare lavorano - sì - nello stesso settore, ma si occupano di cose DIVERSE. Sono diversi i metodi di ricerca, diversi i committenti, diversi i clienti, diversi i tempi e i guadagni. Cosa fa la differenza, allora?

Un PROPERTY FINDER trova la casa che stai cercando, un agente immobiliare ti offre una delle case che la sua agenzia ha da vendere. Serve che ti faccia notare quante agenzie ci sono per metro lineare di strada a Milano, e quante probabilità ci sono che tu entri in quella giusta che ha proprio QUELLA casa?

2 - Un PROPERTY FINDER è meglio di un TERAPEUTA

È la prima volta che cercate casa, e siete appena sposati o state per farlo? Se riuscite ad arrivare al rogito prima di separarvi per il colore delle piastrelle, allora è amore. Se, nel dubbio, non volete rischiare, e il ristorante è già prenotato e la caparra versata, affidate il vostro matrimonio alle amorevoli cure di un PF. Litigherà solo con sé stesso.

3 - Un PROPERTY FINDER è meglio di un GIUDICE DI PACE

Perché vi evita un sacco di casini, DOPO, risolvendoli PRIMA. Magari si scopre che c'è una perdita, e magari scoprite che conviene costringere il vecchio proprietario a ripararla subito, prima di trovare la tua bella collezione di libri ALLAGATA e passare i tuoi prossimi dieci anni dentro e fuori le aule di un tribunale.

4 - Un PROPERTY FINDER è meglio di un MEDIUM

Perché la perdita l'avevano coperta, ma lui l'ha trovata comunque. Più che un medium, dunque, è un cagacazzi cosmico (TM), che i fascicoli dei fabbricati se li mangia a colazione e le visure catastali le usa per merenda: il terrore dei proprietari truffaldini.

5 - Un PROPERTY FINDER è meglio di un TRADUTTORE SIMULTANEO

Traduce in calcestruzzo le tue idee, e te le fa trovare magari già arredate. Magia? No: sa quello che vuoi perché ti ha osservato, ha visto come vivi, e come dove. Da lì, ha capito tutto, anche quello che non gli hai detto.

6 - Un PROPERTY FINDER è meglio di un NEGOZIATORE (quelli dei film americani)

Se giri l'angolo e trovi i nastri della polizia, pieno di gente spaventata, e un signore con un giubbotto antiproiettile che guarda in alto parlando al megafono, prima di pensare a un attentatore in bilico sul tetto, sappi che molto più probabile che sia un PF che sta trattando il prezzo per il tuo prossimo appartamento. E lo sta facendo per te. Vuole che quella casa sia la tua, e VUOLE che rientri nel budget che gli hai affidato.

(SPOILER: alla fine ci riesce).

Insomma: comprare casa è difficile quanto attraversare un burrone camminando su un filo. Magari hai equilibrio, fortuna e costanza (e tanto tempo libero) e riesci ad attraversarlo senza cadere giù.

7- UN PROPERTY FINDER DESIDERARE, cioè un PRO, È MEGLIO DI UN PROPERTY FINDER FREE

Perché se ti manca anche una sola di queste risorse, un Property Finder DesideraRE è la soluzione che fa per te: non per raccoglierti dopo che sei caduto dal filo, ma per costruirti affianco un ponte a sei corsie, che nel frattempo ti riesci a godere pure la strada.

COMPRARE CASA E RISPARMIARE TEMPO

5 MODI IN CUI UN PROPERTY FINDER PUO' AIUTARTI

Sveglia. DRIIIN. Occhi spalancati. Posponi. Sonno.

Sveglia. DRIIIN. Occhi spalancati. Posponi. Sonno.

Sveglia. DRIIIN. Occhi spalancati. Posponi… PAROLACCIA.

DesideraRE

La vita è quella cosa che accade tra la fretta e il ritardo.

La vita è quella che ti passa davanti agli occhi mentre ti scaraventi giù dalle scale perché hai dormito troppo. E male: c'era quella cosa che ti svegliava, ogni dieci minuti, quella che smetteva di suonare se la toccavi. L’hai toccata troppe volte.

La vita è quella cosa tra una pratica e l’altra, e la Brambilla deve essere pronta per domani. Quella che torni a casa, "Mamma, papà, giochiamo?" e addio notte di sonno.

La vita è quella cosa che metti definitivamente da parte se stai cercando casa e vuoi farlo da solo (e contemporaneamente anche lavorare, avere degli amici, una famiglia e forse anche respirare).

“Facciamo presto a trovarla su internet”, ti sarai detto.

Quanto dura questo presto?

Se sei costante nel rimandare la tua esistenza ad un futuro remoto: sei mesi. Sennò un anno. Due anni. Se non hai poi tanta fretta ("Cara, possiamo adattarci per un altro po' di tempo, il mercato è fermo"): tutta la vita.

Non ingannarti: tutti partono in quarta. Noi compresi. Apri il portale online, imposti qualche filtro, e ta-dah. Millemila milioni di case scintillanti che sembrano aspettare solo te ("Troverò sicuramente quella che fa per me". Ricordi la storia del porcellino? LINK QUI).

Preparati all'esperienza più estenuante e costosa della tua vita: di benzina, di soldi, di tempo, di energie.

Eppure una soluzione c'è. Hai poco tempo? Ecco come un Property Finder può aiutarti.

1 - Niente estenuanti sessioni online, sempre alla ricerca di case, ancora case, sempre case. Tempo due settimane, e il pensiero "E se avessero messo la casa per me ORA", mentre sei in metro senza Wifi, sale nella hit parade delle ossessioni.

RIMEDI: ingaggia un Property Finder e Internet ritornerà magicamente ad essere quello per cui è stato inventato: Facebook e i gattini.

GUADAGNO: 1 ora e 30 al giorno per un mese (almeno).

2 - Niente sopralluoghi inutili o appuntamenti farlocchi.

- Possiamo rimandare, il piccolino ha la broncovaricella?

- Mi spiace sono appena stato chiamato da lavoro. Possiamo fare domani?

- In realtà non è che vogliamo proprio vendere... l'abbiamo messa online per farci un'idea.

Ciao giorni di ferie, addio vacanze, tutto il tuo tempo libero da oggi si chiamerà: "devo andare a vedere un appartamento". E le uniche occasioni di socialità saranno: "Mi accompagni a vedere un appartamento?".

Di solito si smette in seguito a uno shock. Quando qualcuno ti fa notare: "ma questo non l'avevamo già visto? DUE VOLTE?".

RIMEDI: un Property Finder che provvede a fare i sopralluoghi PER TE, SENZA TE.

GUADAGNO: Tre ore al giorno per due giorni a settimana per sei mesi (almeno).

3 - Niente consulenti: se un idraulico è difficile da trovare, al giorno d'oggi, quanto ci vuole per mettere in fila un architetto, un ingegnere, un idraulico, un geometra, un avvocato e una mezza dozzina di agenti immobiliari?

Rimedi: un Property Finder è L'UNICO consulente di cui hai bisogno. A te non serve incontrare UN consulente, ma solo ricevere LA consulenza. E quella la troverai già pronta nella tua meravigliosa cartellina.

GUADAGNO: più o meno mezza vita. E tanta salute.

4 - Niente uffici comunali. Due sole parole per vedere il terrore nei vostri occhi.

UFFICIO. URBANISTICA.

RIMEDI: Un Property Finder che viene chiamato per nome nei corridoi del palazzo di città.

GUADAGNO: Non è quantificabile in ore umane.

5 – Niente litigi con il partner. Un periodo di vita così stressante aumenta il rischio di finire ammazzati all’uscita del negozio di piastrelle.

Quella che dovrebbe essere una scelta serena per il proprio futuro, si trasforma in una corsa senza regole, senza freni. La ricerca della nuova casa diventa un mostro mangia tempo e mangia forze. Il rischio è quello di cedere alla prima opportunità accettabile che ci troviamo davanti dopo una serie interminabile di topaie maleodoranti.

RIMEDI: Un Property Finder. Nel prezzo della consulenza è compreso il costo dei litigi con SUA moglie/marito.

Dobbiamo fare il conto del guadagno totale? No, forse non è necessario.

Investire denaro, se fatto con criterio, porta i suoi frutti. Investire una parte della propria vita, schiacciarla sotto il peso dei ritmi frenetici, invece, non porta a niente.

La vita, a differenza dei mattoni, non frutta. Passa solo.

E la tua vale molto più di questo.

 

CINQUE DOMANDE PER SPIEGARTI CHE FACCIAMO

Property Finder, home hunter, cacciatori di immobili: ci chiamano così.

Usiamo l'inglese per identificarci, perché la nostra professione è nata oltreoceano. Prima in America, poi è arrivata in Europa e nel resto del mondo. In Italia siamo ancora in pochi: pionieri di una professione fondamentale per un tipo di società come la nostra, ma ancora poco conosciuta.

Desiderare Ikea

CHI?

Siamo quelli che fanno incontrare offerte immobiliari esclusive a domande specifiche. Siamo quelli che fanno il lavoro sporco e polveroso tra faldoni e fascicoli, dentro e fuori da case e uffici urbanistici. Siamo noi, e solo noi: una decina di consulenti in uno. Non avrai bisogno di nessun altro.

COME?

Le agenzie tradizionali cercano immobili da rivendere per trarne profitto. Noi facciamo il contrario: partiamo dall'acquirente e dai suoi desideri, e troviamo quello di cui ha bisogno.

Abbiamo accesso al più completo database di immobili esistente nei nostri territori: il nostro. E' formato dall'unione di tutti gli annunci presenti su internet (solo una minima parte del totale), dalle liste a disposizione delle agenzie tradizionali, dalle aste, più il contatto diretto con i costruttori, mercati riservati solo ed esclusivamente agli addetti ai lavori e ai quali non tutti possono accedere. Siamo quelli a cui non sfugge niente, dalle soffiate internazionali ai volantini appesi agli angoli di strada.

DOVE?

DesideraRE opera al momento in alcuni contesti specifici: Bologna e provincia, Costa degli Etruschi, Genova e provincia, Milano città, Padova e provincia, Riviera Veneziana, Torino e provincia, Modena e provincia. Ma siamo in continua crescita .

(Cerchi casa a  Venezia e non ci trovi? Sei uno di noi e… Oggi non ci siamo, ma domani chissà. STAY TUNED)

QUANDO?

Dipende. Trenta o sessanta giorni bastano a portare a termine la ricerca e formulare la predisposizione del contratto per la maggior parte dei casi. Se hai l'esigenza di farlo in meno tempo, basta dirlo.

PER CHI?

Per tutti. Un property finder NON opera solo nei mercati del LUSSO. Può fare anche quello, ma può fare molto altro. Ti aiuta a cercare casa se è la tua prima, e non sai come fare. Ti aiuta a cercare casa se ti stai trasferendo in un contesto che non conosci. Ti aiuta a cercare casa se vuoi andare sul sicuro ed evitare errori costosi da rimediare. Ti aiuta a cercare casa se non hai il tempo di farlo, o se pensi che il tuo tempo libero debba essere dedicato ad altre cose. Come la tua vita.

QUANTO COSTA UN PROPERTY FINDER? 

La nostra percentuale è più alta di quella di un'agenzia immobiliare. Ma il periodo di ingaggio - a differenza di un'agenzia - è tutto un altro cinema: da quando lavoriamo per voi, ci dedichiamo solo a voi. Come dire: per molti ma non per tutti. Ovverossia??? I property finder si concentrano su un numero ridottissimo di clienti contemporaneamente: massimo tre.

COME SI RICONOSCE UN BRAVO PROPERTY FINDER?

Per fortuna non hai bisogno di riconoscerlo tu: ci pensa il mercato a premiare le competenze e i successi. Ma ovviamente non basta scriversi Property Finder sul biglietto da visita: come riconoscere un professionista da un ciarlatano, allora? Beh, se stai leggendo queste parole, sei fortunato: hai trovato quelli bravi.

FAVOLA: I TRE PORCELLINI E LE SOLUZIONI ABITATIVE

ATTENZIONE: la seguente storia non è adatta ad un pubblico vegano.

C'erano una volta tre porcellini che vivevano in una porcile con i loro genitori. I tre porcellini mangiavano molto, e presto crebbero così tanto che la stalla diventò stretta.

- Siamo troppi per restare tutti qui - disse un giorno papà Porcello - andate per la vostra strada.

Ma prima che se ne andassero, li avvisò:

- Attenti al lupo: vuole solo le vostre costolette!

E così i tre porcellini se ne andarono.

DPF

Il primo porcellino aprì il computer.

Digitò le parole "case in vendita bosco" e scoprì che c'erano in quel momento 3665 case in vendita nel bosco.

- Fantastico! - pensò - Troverò di certo quello che mi serve.

Provò a stringere il campo di ricerca.

"Trilocali in vendita bosco": 5685 risultati.

"Bilocali in vendita bosco": 4790 risultati.

"Mansarde monolocali affitto palude": 14716 risultati.

- Mmm. - disse tra sé e sé il porcellino. Devo fare tutte queste chiamate?

Così il porcellino impostò alcuni filtri e le case si ridussero a zero.

Il tempo però passava, e papà Porcello, progettando di fare altri porcellini con la mamma, gli diede poche settimane ancora per trovare casa. Poi lo avrebbe cacciato.

Così, il primo porcellino fu costretto a darsi una mossa. Tolse i filtri e cominciò a chiamare ognuno dei 14716 proprietari di casa ma dopo un anno e un milione di appuntamenti inutili era ancora senza fissa dimora, così cominciò a drogarsi.

Trovò su Internet l’annuncio di una casa ultra-scontata, che lo convinse a trasferirsi in un piccolo monolocale sul soppalco interno mansardato ad uso ufficio di una pompa di benzina.

Qualche tempo dopo, il lupo, passando da quelle parti, chiese in giro e scoprì dove abitava il primo porcellino. Lo raggiunse ma non trovò né lui né il monolocale. Il porcellino era morto: un crollo. Ci mancava un pilastro previsto dal progetto.


Il secondo porcellino, uscito dal porcile, entrò in un'agenzia.

- Buongiorno - disse il titolare dell'agenzia. Era un signore di mezz'età, parecchio peloso, con un paio di lunghe orecchie che gli spuntavano da uno strano cappello e due denti aguzzi e bianchi.

- Buongiorno - disse il porcellino - Cerco una casa. Prima vivevo in un loft ex uso agricolo, ma ora preferirei qualcosa di più classico.

- Abbiamo quello che fa al caso suo - disse l'agente -. Il prezzo è interessante, ci serve solo uno dei suoi prosciutti come acconto.

- Un prosciutto? E io come faccio?

- Le resta l'altro! E poi, le assicuro, la casa è talmente in centro che non avrà mai più bisogno di camminare.

- E com'è? ... Bella?

- Bellissima! Stile anni '60, un po' futuristico, un po' irrazionale, cemento armato, resistentissima, mai un problema.

Fissarono un appuntamento. Per tre settimane di seguito il loro appuntamento saltò. Fissarono per la quarta settimana, ma il porcellino aveva finito le ferie, e così finse di stare in malattia. Ma venne la visita del medico fiscale e il porcellino fu licenziato.

Prima di incominciare a drogarsi, con un piccolo gruzzoletto che aveva racimolato, comunque, il porcellino riuscì a concludere la trattativa e si trasferì.

Una sera il lupo, che chissà come sapeva dove abitava il porcellino, bussò alla porta.

Toc Toc.

- Sììì? - disse il porcellino affacciandosi alla finestra. Il citofono non funzionava.

- Porcellino, sono il lupo, dovrei mangiarti.

- Vorrei scendere ma non posso. Da quando ho ceduto il mio prosciutto destro sono in sedia a rotelle e ci sono gradini ovunque. E non posso uscire di casa, la porta è stretta e l'ascensore è guasto.

- Vabbé allora soffio.

Il lupo cominciò a sbuffare forte, e la casa venne giù in una gran nuvola di cemento che si sbriciolava come fosse polvere. Cemento anni '60. E mancava un pilastro previsto dal progetto.

Mentre il lupo stava per saltare addosso al porcellino, miracolosamente indenne, questi lo riconobbe.

- Ma sei tu, lupo! Sei l'agente che me l'ha venduta! Non avevi detto che era resistentissima?

- Giuro che quella perdita d'acqua non c'era stamattina, e non sono neanche Agente Immobiliare io! - disse il lupo prima di farne braciole.


Il terzo porcellino contattò Desiderare Property Finding.

In pochi giorni fissarono una intervista di approfondimento e firmò l'incarico. Il porcellino poté dedicarsi senza pensieri alla sua attività di import export di hamburger di soia. Ebbe il tempo di farsi degli amici, e trovò anche una moglie. Non si drogò mai.

Da allora il porcellino visse felice e contento.

Morale della favola: diffida dai lupi, contatta un Property Finder DESIDERAre.