Un property finder è meglio di un agente?

Stai cercando casa e hai sentito parlare della figura del property finder. Dopo un giro rapido sulla rete a caccia di definizioni, ti sembra però di non avere ancora le idee chiarissime. Non sai se, per trovare l’immobile di cui hai bisogno, sia meglio:

  • affidarti al classico fai da te della ricerca online da un sito immobiliare all’altro (compresi gli annunci da privato di “vendo casa causa doppio regalo” et similia);
  • scegliere la via tradizionale e infilarti in un’agenzia sperando che tra le case in portafoglio ce ne sia una che possa andare bene per te;
  • provare la consulenza sartoriale di un property finder.

Per aiutarti a scegliere  in questo video ti raccontiamo quando un property finder è meglio di un agente immobiliare.

Comprare un immobile con una permuta: si può?

Sì. La risposta è semplice, solo che passare dalle parole ai fatti lo è molto meno.

La permuta è figlia del baratto:

Io ho un oggetto che tu non hai e tu ne hai uno che interessa a me. Il valore di entrambi è simile (o uguale). Ce li scambiamo e siamo felici in due.

Come forma di scambio la permuta attrae il favore di molte persone perché sembra facile, non richiede denaro e semplifica anche gli atti notarili (che da due possono diventare uno solo).

Di fatto se vuoi comprare un altro immobile usando il tuo come pagamento puoi, solo che si devono verificare diverse condizioni.

La prima in assoluto riguarda il valore.

Il valore dei due immobili deve essere lo stesso, o quasi. O deve comunque soddisfare entrambe le parti.
Se il valore dell’immobile che vuoi comprare supera quello che pensi di dare in permuta, puoi pensare a un conguaglio, cioè a un conferimento extra in denaro. In questo caso il tipo di permuta sarà parziale.

La seconda condizione perché sia possibile una permuta è che il tuo immobile piaccia al proprietario della casa che vuoi comprare. E per piaccia intendiamo non solo in senso estetico, ma da tutti i punti di vista.

La terza condizione è che gli immobili siano entrambi pronti.

Se non lo sono, puoi considerare la cosiddetta permuta indiretta, ovvero quella che avviene con due transazioni separate.
Metto in vendita casa mia, nel frattempo accendo un mutuo per comprare il nuovo immobile.

Il rischio, in questo caso, è che la vendita non sia veloce come speri e passi quindi troppo tempo.
La quarta è che su nessuno dei due ci siano ipoteche.

Anche se stai valutando una permuta, puoi farti aiutare da un property finder e usare le sue competenze per trovare la soluzione migliore senza correre rischi.

Property finding: consiglio o consulenza?

 

 

Dalla fase di esplorazione, ora sei in quella di orientamento: sei di fronte a due opportunità immobiliari e anche se non sai ancora se comprare o meno, ti piacerebbe avere le idee più chiare per poi decidere in modo più consapevole.

  • Opzione A: cerchi un consiglio.
  • Opzione B: cerchi una consulenza.

Consiglio e consulenza hanno in comune diversi elementi:

  • iniziano entrambi con la lettera C e tutti e due proseguono con la O, la N e la S;
  • sono due sostantivi derivati dalla stessa radice latina consulere, consultare, saltare insieme, sedere, così come pure stare zitti all’unisono.

Si assomigliano, le due parole, ma hanno effetti specifici e altrettanto specifici ambiti di applicazione/utilità.

CONSIGLIO O CONSULENZA: le differenze.

Un consiglio può essere gratuito, spassionato e più o meno interessato a seconda di chi te lo dà.

La tua metà della mela che ti CONSIGLIA di passare meno tempo sui social.
Lo scrittore che ti scrive in DM per CONSIGLIARTI di leggere il suo ultimo libro.
La commessa che ti CONSIGLIA di comprare una cintura da abbinare ai pantaloni.
La zia che ti CONSIGLIA di fare figli prima che sia tardi.
Il venditore della concessionaria Pimpiripettanusa che ti CONSIGLIA di non comprare un’auto Pimpiripettapam.

Un consiglio va benone quando sei indeciso su quale sciarpa mettere o comprare, quando non sai come vestirti per una occasione, quando non sai come dire alla tua metà della mela che hai incontrato un ananas e allora chiami qualcuno di cui ti fidi e chiedi.

Va meno bene quando il dubbio riguarda scelte a lungo, lunghissimo, termine.
Per esempio?

Puoi chiedere un consiglio sul libro che hai scritto (per citare un caso che riguarda me, cioè la tizia che pensa e scrive con e per i meravigliosi property finder che hanno dato vita a DESIDERAre).

Giorno sì e giorno pure, arriva qualcuno che ci prova.
“Se ti mando il mio libro, ti va di leggerlo e darmi qualche consiglio?”
Attenzione: questa frase sottintende che il consiglio arrivi gratis, free of charge.
Ci sta se il qualcuno che mi scrive è un amico, uno di quelli, per intenderci, che non solo sa dove abito, ma sa anche usare il mio campanello. Meno se la richiesta arriva da uno dei miei tonicissimi * *follower di Instagram.
Perché? Perché il mio lavoro è leggere. Mi pagano per quello e con quello io pago tutto e tutti quelli che devo pagare, il che mi permette di scegliere a chi dedicare il mio tempo e tutte le mie energie, così come quello che ho imparato e che so di poter garantire a chi viene da me.

Oppure puoi chiedere un consiglio per comprare una casa, riscattarla, decidere tra due immobili, per fare un esempio in tema con quello di cui ci occupiamo qui, su questi schermi, e dentro ai nostri uffici.

Scegliere tra due o più opportunità immobiliari non è una passeggiata. Ecco perché non si chiede un consiglio quando invece si ha bisogno di una consulenza.

Perché no?
Perché la vocazione della consulenza – e da qui la sua utilità – sta nella sua naturale onerosità: quando paghi per una consulenza scegli di pagare qualcuno che conosca l’argomento, il mercato, la zona. Qualcuno che sia in grado di darti una valutazione disinteressata, che possa evitarti rischi, che possa orientarti verso una decisione più consapevole curando i tuoi interessi (e non le sue provvigioni).

Da una consulenza con un property finder non ottieni solo consigli, ma informazioni concrete sulle quali potrai poi decidere cosa, come, quando e a quanto comprare l’immobile che risponde ai tuoi bisogni.

Come comprare la casa di un’amica senza litigarci

Stai cercando casa e una delle tue amicizie mette in vendita casa sua. A te quell’immobile piace e ti sembra anche in linea con le tue aspettative.

Il problema, però, è che comprare un immobile è un’operazione complessa che mette in gioco diverse competenze e ha bisogno di certezze.

Perché l’acquisto di una casa si riveli un buon investimento, ci sono poi una serie di elementi da verificare e di operazioni – non sempre simpatiche – da mettere in conto. Quando l’immobile che ti interessa appartiene a un amico, o a un’amica – come nel caso del nostro video di oggi – la faccenda si complica perché entrano in gioco questioni personali.

Le verifiche sui permessi e sulle eventuali garanzie sono importantissime ma fonte di imbarazzi e potenziali attriti, così come la fase della trattativa che può addirittura compromettere il tuo rapporto di amicizia.

Anche in questo caso, quando l’immobile non deve essere cercato ma solo valutato (e poi comprato), può esserti d’aiuto la figura del Property Finder: arruolando lui, sarà lui a portare avanti le verifiche e la trattativa e ogni fase delicata smetterà di essere un problema.

Una domanda per chi lavora nel real estate

Se come noi sei un agente immobiliare che ogni giorno prova ad esaudire le richieste del mercato e a dare il meglio, allora oggi abbiamo una domanda per te.

Guarda il video e facci sapere cosa ne pensi nei commenti.

 

Il property finder è un personal shopper per le case?

La professione del Property finder e quella del Personal shopper iniziano e finiscono con le stesse lettere. Entrambi possono avere un sito internet – più o meno curato – un profilo Instagram – più o meno seguito – e addirittura una pagina Facebook e con questo,  chiudiamo i punti di contatto.

Se vuoi sapere quali sono le differenze, guarda il video oppure chiamaci.

 

Trovare la casa perfetta con un Property Finder DESIDERAre

 

Stai cercando casa ma non riesci a trovarla?

Magari perché non hai il tempo per cercarla come si deve? Oppure perché la casa che sogni è una città diversa, o in una zona che non conosci e allora butti via tempo visitando case che non vanno bene: troppo grande, troppo piccola, fuori budget. Case che non rispondono ai tuoi bisogni. O passi ore su annunci di case che sono state già vendute ma sono ancora online…

Queste sono alcune delle ragioni per cui chi cerca casa e non ha tempo da perdere si rivolge a noi: per trovare velocemente la casa perfetta accedendo alle migliori proprietà.

Grazie alle nostre relazioni, alla nostra conoscenza del territorio e del mercato, alla nostra competenza, e al fatto che lavoriamo solo per te, e non per il venditore, eviti fregature e perdite di tempo, risparmi soldi e fatica.

Ricorda che un’agenzia immobiliare tradizionale lavora per entrambe le parti coinvolte in una trattativa.

Noi lavoriamo solo per te.

Abilitazione obbligatoria per i Property Finder

 

Parliamo ora di mercato immobiliare. Continuano le novità introdotte in seguito alla direttiva dell’Unione Europea, conosciuta come Direttiva Bolkestein.

Per svolgere l’attività di property finding sarà necessaria la regolare abilitazione professionale.

Nell’ottica della trasformazione della mediazione teoricamente “pura” in una più concreta “consulenza di parte”, i soggetti interessati all’acquisto di un immobile dovranno conferire un incarico di ricerca in esclusiva ad un Agente Immobiliare abilitato specializzato in Property Finding (definito “property finder”) in quanto mediatore nell’interesse del proprio committente.

Viene vietato l’accesso alle informazioni relative all’immobile, alla proprietà, ai dati catastali, ipotecari e tutti i dati sensibili a soggetti non abilitati alla professione di mediatore.

Salutiamo il cameraman e ci scusiamo con i telespettatori per le inquadrature bizzarre.

Da Lilly Fluffer per la rubrica Fluffing News è tutto.

Riforma della legge 39/89: un’altra fluffing news

 

FLUFFING NEWS – Riforma epocale della legge 39/89 sulla mediazione

 

Dopo la direttiva dell’Unione Europea, conosciuta come Direttiva Bolkestein, che ha comportato l’abolizione del Ruolo sono previste altre novità per gli Agenti immobiliari, fra le quali l’introduzione dell’obbligo di gestione della compravendita da parte di due agenti immobiliari abilitati.

 

Ogni compravendita dovrà essere seguita, mediata e certificata da due Agenti Immobiliari abilitati, ognuno per Parte a tutela delle stesse. Ogni soggetto interessato ad acquistare o vendere un immobile dovrà incaricare in forma esclusiva un Agente Immobiliare che possa consigliarlo, seguirlo a assisterlo in ogni fase della compravendita per tutelare la sicurezza della transazione, mediando con la controparte, così come accade in qualsiasi altro ambito professionale. Sarà vietato per l’Agente Immobiliare seguire contemporaneamente entrambe le parti e percepire dalle stesse un compenso, constatata l’impossibilità di un approccio “super partes” ed evitare quindi il conflitto di interesse del mediatore.

Per la rubrica Fluffing news qui è tutto, Lilly Fluffer vi augura una felice epifania che finalmente tutte le feste se le porti via.

Messaggio di fine anno

Un paio di settimane fa l’abbiamo scritto (QUI)… ma era talmente sensato, logico e auspicabile per il futuro e per l’evoluzione della nostra professione che oggi lo raccontiamo in video come messaggio di fine anno.

Buon 2019!
E… benvenuta evoluzione.