Avvertenza e disclaimer: il post che state per leggere è pura fiction e come tale va interpretato, morale compresa.

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GIORNO UNO.

Un pomeriggio di fine estate. Il vento entra caldo dalle persiane calate, il sole rosso tinge la stanza. Madre e padre si tengono per mano. Sul divano, due bambini giocano alla playstation.

– Ragazzi, io e vostra madre abbiamo una bella notizia da dirvi.

– Un fratellino?!?

– No…

– Un cane!!!

– No… cambiamo casa! Ognuno di voi due avrà una stanzetta tutta per sé. Siete contenti?

E furono abbracci, e baci, e sorrisi, e qualche lacrima di gioia.

 

DUE SETTIMANE DOPO

Mattino di settembre, primo giorno di scuola. Colazione in famiglia.

– Buon lavoro, papi.

– No tesoro, non vado a lavoro oggi. Devo vedere quell’appartamentino sul Viale…

– Quello con il balcone! Che bello!

– No cara… quello con il balcone era disponibile fra tre anni, ma avevano dimenticato di scriverlo nell’annuncio. Questo comunque ha le finestre che si aprono per metà…

 

UN MESE DOPO.

Giornata splendida di sole. Cielo terso.

– Papà, papà, ci porti al parco?

– No ragazzi, dobbiamo vedere il bilocale sulla tangenziale

– Ma siamo stanchi di vedere case… vorremmo…

– Vorreste una casa nuova, o perdere tempo al parco? Su, avanti, ditelo.

– Noi… vabbè andiamo.

 

TRE MESI DOPO

Inverno e neve. Il riscaldamento è staccato. La famiglia riunita nel salotto. Il padre è appena stato licenziato, colto a navigare su internet durante l’orario di lavoro. Quando ha provato a giustificarsi dicendo che stava cercando casa (da solo), il suo capo, prima di fargli firmare le dimissioni, gli ha dato del cretino.

– Beh, almeno così avrò più tempo da dedicare alle case e poi girava voce che ci stessero per delocalizzare tutti…

– Sì, ma, Andrea, amore, come faremo con le spese?

– Una cosa alla volta, cara. Non sono abituato a mollare. Sono sicuro che da qualche parte, lì fuori, c’è la nostra prossima casa che ci aspetta. Tutto il resto verrà da sé, lavoro compreso.

 

CINQUE MESI DOPO.

Pioggia scrosciante sui vetri rotti, tenuti insieme dallo scotch. Notte fonda. Luce di candela. Batterie di automobile sparse sul pavimento, alimentano un computer che emette luce fioca.

– Il 13B. L’abbiamo visto. L’abbiamo visto? Forza ragazzi non dormite, dannazione. Il 13B è protocollato da Ottobre! Se salta l’appuntamento stavolta è colpa vostra!

– Io non ricordo… papi… ho sonno… quando torniamo a scuola?

– Che ci andate a fare a scuola se non sapete gestire nemmeno un file Excel, spiegamelo.

 

SEI MESI DOPO

Tribunale civile, prima sezione, un giudice e due cancellieri.

Padre da un lato. Madre dall’altro.

– Condanno il signor De Carli al pagamento delle spese processuali, con assegno di mantenimento. La custodia dei bambini sarà affidata esclusivamente alla sua ex moglie…

 

CINQUE MESI DOPO

Piazzale sul retro della stazione. Un bidone fa fuoco, con dentro plastica e carbone. Una decina di uomini, a turno, riscaldano le mani.

– In fondo, ragazzi, dormire in macchina fa bene alla circolazione. E poi non ci sono perdite di acqua né piastrelle da sistemare. Anzi se volete posso consigliarvi i modelli con più spazio per le gambe…

 

DUE ANNI DOPO

Una palestra di scuola spenta per metà. Un cerchio di sedie, Andrea si alza e a testa bassa, dice:

– Mi chiamo Andrea, dipendente da cercacasaperifattituoi.com

– Ciaoooo Andrea… – risponde il coro.

– … E sono due settimane che ho chiuso l’account di cercacasaperifattituoi.com

Applausi.

Morale.

Si, beh, insomma, non fare come il povero Andrea. Affidati a un Property Finder.

La ricerca della casa per i fatti tuoi dà solo dipendenza, quasi mai una casa.

 

NOTA BENE – il seguente annuncio pubblicitario non è rivolto a:

– mogli di notai;

– cugini di avvocati con geometra, elettricista e idraulico nel ramo di discendenza entro tre gradi di parentela;

– vincitori al TotoCalcio alla ricerca di un hobby costoso e impegnativo.

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