Ladies and gentlemen, per la seconda puntata della fenomenologia dell’agente immobiliare, oggi parliamo del dandy.

Fa l’agente immobiliare, sì, ma il suo è un mercato di nicchia, iper trendy, à la page.

Come ogni altro agente immobiliare, lui ha un patentino, ma il suo è placcato in oro e tempestato di pietre preziose.

Pochette nel taschino, camicia sartoriale con iniziali nearby the belt, gemelli e paltò da prima linea, per essere tale, il dandy deve aver pubblicato almeno un libro, ricevuto una dozzina di interviste su magazine quali Millionaire e GQ, avere un seguito su Instagram da diverse migliaia di follower con tanto di Insta-ufficio delocalizzato a Nuova Deli per la suddetta pubblicazione.

Ha un accento decisamente autoctono, ma parla inglese e ti accoglie con anglicismi che mentre mettono te lievemente a disagio, fanno del bene all’ego di lui che cresce e lievita di vetrina in vetrina (perché ci si specchia dentro).

Va in palestra, fa pilates, beve succhi allo zenzero decorticato e sedano rapa detox.

Se gli chiedi di trovarti la casa perfetta e hai un budget a meno di sei zeri, non sei in target.

Se invece lo superi, diventi il suo migliore amico.

#bestfriendforever

Ma sappi che il dandy è impegnato, impegnatissimo e difficilmente riuscirà a trovare il tempo per dedicarsi a un clientucolo come te, per quanto – ormai – siate legati da una certa affinità eco-affettiva che per altro sente solo lui.

Perché tu che magari sei Irina Palmanova in cerca di superattico su piazza di Duomo di Milano, sei e sarai solo UNO dei suoi mille impegni in agenda.

La fenomenologia dell’agente immobiliare è offerta da DESIDERAre Property Finding.

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